banner-samaritana-ok.jpgPozzo di Giacobbe nella città di Sicar prova

-Il pozzo di Giacobbe nella città di Sicar- 

 

LA SAMARITANA AL POZZO


Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv 4,5-42)

 

 

Vangelo della Domenica   

 

8 marzo 2026 - III DOMENICA DI QUARESIMA

 
Vangelo Gv 4,5-42
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: "Io non ho marito". Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».
Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo». Parola del Signore.

Parola del Signore

  COMMENTO DEL VANGELO

 


 

 

Luoghi del Vangelo   

 

IL POZZO DI GIACOBBE
 

L'antica Sichem, dove si trova il pozzo di Giacobbe, è situata nel centro della Samaria, a circa due chilometri a oriente di Nablus. La strada che procedeva da Gerusalemme si diramava proprio all’altezza di Sichem e conduceva fino alla vallata del Giordano. È il luogo in cui Dio apparve, per la prima volta, nella terra promessa, al patriarca Abramo. Anche Giacobbe giunse a Sichem, acquistò il questo luogo, vi scavò un pozzo ed eresse un altare in onore del Signore (Gen 33,18-20).

L’incontro fra Gesù e la samaritana si inserisce in quel mirabile disegno della storia della salvezza iniziato con Abramo. L’autore del quarto Vangelo nota poi che Gesù, giunto in questo luogo, “affaticato” per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Vale la pena qui accennare all’importanza del pozzo nell’Antico Testamento e nella tradizione ebraica, specialmente come luogo d’incontro tra i futuri sposi, già che nel Vangelo di Giovanni, in cui molti testi vanno intesi in chiave nuziale, la samaritana è immagine della Chiesa-sposa e della nostra anima, che anela all’unico Sposo, Cristo.

 
 

GUARDA LA CARTINA DELLA TERRA SANTA

 

 

CARTINAIl Papa san Paolo VI definì la Terra Santa "quinto Vangelo" a indicare che il contatto fisico con i luoghi santi diviene per noi cristiani un vivo richiamo all'annuncio fondamentale della fede cristiana, che proclama la salvezza attraverso la morte e resurrezione, trasmesso nei quattro Vangeli e nelle altre scritture. Tutti i cristiani, anche i più lontani, guardano alla Terra Santa per ricalcare con i propri passi le "orme" di Cristo e riscoprire il senso autentico della loro missione nel mondo. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Madre Elvira

 

DAL CUORE DI MADRE ELVIRA

"La samaritana e la sorgente d'acqua viva"

 Madre  con rosa

 

Gesù invita e porta la Samaritana a gustare quella sorgente d'acqua viva che scaturisce dentro di lei. E se la donna non permette a questa sorgente d'acqua viva, che è dentro di lei, che zampilla giorno e notte, cioè se non togliamo... Immaginatevi: parliamo sempre di questa sorgente d'acqua, tutti avranno visto delle sorgenti, no? Ecco, lì è acqua che, come dire, con forza vuole uscire, vuole dare vita, vuole dare vita e vuole fecondare, vuole animare… dove c'è l'acqua c'è la vita. Ebbene, quella sorgente d'acqua viva deve essere, ormai, liberata. Dentro di noi c'è questa sorgente potente di vita: di vita pulita, di vita onesta, di vita libera dai compromessi, di vita dalle paure. Non abbiamo più voglia, togliamo questi detriti che sono su questa sorgente, portiamoli via. Sennò cosa succede? La sorgente non zampilla: noi non siamo contenti. O Signore, fa’ che ci accorgiamo della sete che hanno coloro che vivono con noi e che noi siamo capaci di dissetarci a questa sorgente e dissetare gli altri.  E dissetare gli altri cosa vuol dire? Dargli speranza, fiducia, farli guardare lontano. Ma se tu non togli la spazzatura, le macerie che abbiamo messo su quella sorgente. Ebbene, questa sorgente di acqua zampillante che ci fa essere nuove tutti i giorni, se noi non la liberiamo dal fango, non la liberiamo dai detriti, cosa succede? Che diventa una pozzanghera. Prima cosa: impariamo a stare in ginocchio, a pregare per avere e implorare da Gesù, che è morto ed è risorto perché noi fossimo liberi dalle pozzanghere, dal fango, dalla melma - che abbiamo fatto noi, eh, non è che ce l’hanno buttato addosso gli altri -  dal mio peccato, dal mio egoismo. Ma io non ho paura, non abbiamo più paura del peccato perché noi abbiamo un redentore, noi abbiamo un salvatore, noi abbiamo colui che ci ha riscattati..

 

Un canto   

 

UN CANTO PER RIFLETTERE

(composto dai ragazzi della Comunità Cenacolo)

 

LA TUA VITA RINATA

Il Tuo amore infinito fa l’impossibile

ogni dolore trova senso in te

nel silenzio mi guardi, mi fai risorgere,

dalla morte alla vita, lode a te.

Perché con te ho la forza di rialzarmi, la vita è rinata in me con la speranza mi affido nelle Tue mani Gesù …

Perché con te ho la forza di rialzarmi la vita è rinata in me con la speranza mi affido nelle Tue mani Gesù, Re dei Re.

 

 

Via Crucis   

 

banner via crucis

 "La Via della Croce, la via di tutti gli uomini"

 

 

PREGHIERA INIZIALE

 

Padre Santo, ripercorrendo ora la Via Crucis facciamo memoria della passione e della morte di Gesù, nell’attesa della sua Risurrezione. Aiutaci attraverso questo cammino ad entrare dentro al tuo dolore per sentirti vicino nelle nostre sofferenze. Signore, contemplando la tua Via dolorosa, vogliamo offrirti le spine e le ferite del nostro cuore, delle nostre famiglie e comunità, della Chiesa e del mondo. Aiutaci a morire al peccato per risorgere con Te a quella vita nuova che Tu ci doni. Vergine Maria, Tu che sei stata accanto a Gesù nell’“ora” della Croce, resta accanto a noi in questo cammino, fatti vicina a chi porta Croci pesanti, a chi geme e soffre in questa valle di lacrime. All’inizio di questa Via Crucis, Signore Gesù, vogliamo chiederti perdono di tutti i nostri peccati: vogliamo lasciarli ai piedi della tua Santa Croce perché mentre camminiamo con Te verso il Calvario possiamo essere alleggeriti dei pesi che portiamo nel cuore. Signore, grazie per il tuo amore infinito! Gesù, abbi pietà di noi! Ti adoro Croce Santa…

 

I STAZIONE GESÙ È TRADITO, ARRESTATO E CONDANNATO A MORTE

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 18,1-5.12-13) Dopo la cena, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore… Allora afferrarono Gesù, lo legarono e lo condussero via. 

 

Di fronte al tradimento di Giuda, un tuo amico, un tuo apostolo, vogliamo domandarti perdono per tutti i tradimenti della nostra vita. Quante volte anche noi ti abbiamo venduto per un po' di soldi, per un po' di piacere, per tante stupidaggini. Gesù, perdonaci per tutte le volte che nella vita abbiamo messo il denaro e le cose prima di Te, della nostra vita e della vita delle persone accanto a noi. Gesù, perdona i nostri tradimenti e di fronte alla tua condanna a morte, di fronte a Pilato, ai Giudei, ai Romani, a noi che ti condanniamo, Tu fai silenzio. Ti preghiamo, Gesù, in modo speciale per ciascuno di noi: facci il dono del silenzio 3 nelle provocazioni. Quando siamo umiliati, quando siamo delusi, quando siamo traditi nell'amicizia, quando qualcosa degli altri ci fa male, donaci il silenzio che soffre, che perdona, che ama. Ti adoro Croce Santa, perché sei stata la via per farmi incontrare il Signore! (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria - Gloria

 

Il STAZIONE - GESÙ VIENE CARICATO DELLA CROCE

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO LUCA (Lc 9, 22-24) In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo dovrà soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà.

 

In ciascuno di noi, giovani, genitori, famiglie, anziani… c'è la paura della Croce. Nel nostro passato, quando la Croce ha bussato alla porta del nostro cuore siamo scappati, ci siamo “storditi” per non soffrire. Signore, perdonaci per tutte le volte che vedendo la Croce abbiamo avuto paura e non abbiamo voluto accoglierla né portarla. Oggi ti ringraziamo perché la Comunità ci ha insegnato che la Croce è parte della nostra vita, che dobbiamo imparare ad abbracciarla, a non scappare più, a non avere più paura, a portarla con fede, a vivere l’“ora” della Croce con fiducia in Te. Le Croci che abbiamo vissuto ci hanno portati a Te: attraverso quelle sofferenze ci siamo messi in cammino e abbiamo incontrato Te, il Crocifisso, in questo cammino di salvezza. Aiutaci ad abbracciare la nostra Croce, che ha volti diversi: nostro figlio, nostra figlia, nostro padre, nostra madre, nostro fratello, nostra sorella, la malattia, la fragilità, la precarietà, l’insicurezza… 4 Signore, vogliamo camminare su questa via con Te, certi che con Te questa Croce trasformerà il nostro cuore e sarà germoglio di Risurrezione. Ti adoro Croce Santa, perché nella Croce abbiamo incontrato Gesù, il Crocifisso! (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

III STAZIONE - GESÙ CADE LA PRIMA VOLTA

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA (Is 53, 3-5) Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. 

 

Signore Gesù, ti ringraziamo perché hai voluto farti simile a noi in tutto fino a provare cosa significa cadere, perché ti possiamo sentire vicino nelle nostre cadute. Tu cadi la prima volta sotto il peso della Croce: quante volte anche noi sotto il peso delle nostre croci quotidiane cadiamo, perdiamo la fiducia, la speranza, ci scoraggiamo. Gesù, grazie perché non ci hai lasciati soli nel momento della caduta: ti chiediamo la forza di rialzarci sempre. Chi ama non si ferma alle cadute: ti chiediamo di rialzare ciascuno di noi dal fango del peccato nel quale spesso cadiamo. Fa’ che la caduta sia il momento in cui possiamo sperimentare la tua forza nella nostra debolezza, il tuo amore misericordioso nelle nostre fragilità, il tuo perdono che ci rialza e ci rinnova. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria - Gloria

 

IV STAZIONE - GESÙ INCONTRA SUA MADRE

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO LUCA (Lc 2, 33-35) Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

 

Ti ringraziamo, Signore, perché anche noi, sulla via della Croce, sulla via delle nostre tribolazioni, abbiamo incontrato tua Madre. Ti ringraziamo perché se ciascuno di noi oggi è in Comunità, è perché tua Madre ci è venuta incontro nelle nostre sofferenze ed è stata per noi fonte di consolazione e di speranza. Maria, ti ringraziamo perché nella storia ferita di ciascuno di noi ci sei tu, perché tante volte guardando al tuo volto materno abbiamo pianto e urlato a Dio di salvarci; grazie perché tante volte siamo andati in qualche Santuario con il cuore gonfio di tristezza e di dolore, e ci siamo affidati alle tue mani. Vergine Santa, se oggi siamo qui, vivi e risorti, è perché hai ascoltato le nostre preghiere. Contemplando la tua presenza accanto alle sofferenze di Gesù, vogliamo ringraziarti e pregarti per Madre Elvira che si è messa accanto alle nostre croci e tribolazioni, aiutandoci a camminare sulla via della conversione e della Risurrezione. Vergine Maria ti chiediamo una tua presenza speciale accanto a lei in questo tempo in cui la sua stessa vita è in Croce per averla consumata per noi: sostienila, aiutala, stalle vicino, intercedi per lei. Grazie per tutte le volte che il pensare a lei e alla Croce pesante che oggi porta con abbandono sereno e fiducioso, ci dà forza per affrontare le nostre Croci quotidiane con fede. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria 

 

V STAZIONE - GESÙ È AIUTATO DAL CIRENEO

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO MARCO (Mc 15,20-21) Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. 

 

Signore, perdonaci per tutte le volte che siamo passati accanto a qualcuno che soffriva e ci siamo girati dall'altra parte, per tutte le volte che abbiamo visto la sofferenza dei nostri fratelli e sorelle e non li abbiamo aiutati a portare la Croce. Perdona la nostra indifferenza! Donaci di essere attenti alle Croci degli altri e pronti a tendere le nostre mani per aiutare. Simone di Cirene è stato costretto a portare la tua Croce. Gesù, donaci invece la gioia di servire e di amare gli altri con generosità, la gioia di sperimentare che aiutare gli altri a portare la loro Croce vuol dire essere sollevati dalla nostra. Signore, fa’ che le nostre Croci non ci chiudano nell'egoismo o nella durezza del cuore; fa’ che l’aver sofferto nella vita ci renda più sensibili al dolore degli altri e più disponibili all’aiuto di coloro che sono più nel bisogno. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria - Gloria

 

VI STAZIONE - LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA (Is 53,2-4) 7 Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori…

 

Una donna piccola in mezzo ad una grande folla che insulta, che urla, che grida, ha il coraggio di vincere le sue paure e fare un gesto di consolazione e di tenerezza. Quel gesto è rimasto nella storia della Chiesa fino ad oggi. In questo momento siamo qui per contemplare questo piccolo ma grande gesto di tenerezza, più forte degli insulti e degli sputi: donaci, Signore, il coraggio della Veronica che non ha avuto paura di amare e di uscire dalle fila di chi ti insulta, per fare qualche piccolo gesto di tenerezza. Donaci di credere che un gesto d'amore vale più di tutto e che rimane per sempre. Contemplando il coraggio di questa donna, ti preghiamo per quelle donne che tu hai chiamato nella nostra Comunità e nella Chiesa a donare la vita a Dio per amare e servire tutti. Signore, fa’ che in loro sia sempre vivo questo Amore tenero e coraggioso. Ti benediciamo e ti ringraziamo, Signore, per tutti i missionari e missionarie che nel mondo ti “toccano” e ti “servono” quotidianamente nel volto sfigurato dei poveri, per tutto il bene gratuito che donano a tanti: sostienili con la forza del tuo Spirito. Signore Gesù, vinci in noi la paura di amare e fa che diventiamo uomini e donne capaci di gesti coraggiosi di amore, di tenerezza e di consolazione. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

VII STAZIONE - GESÙ CADE LA SECONDA VOLTA

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DA LIBRO DEL PROFETA ISAIA (IS 53, 5-7) 8 Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.

 

Signore, perdonaci per quando la nostra vita anziché portare a te qualcuno, lo ha fatto inciampare o cadere. Perdonaci per quando con il nostro comportamento e con la nostra vita abbiamo allontanato delle persone da Te, perdonaci soprattutto per tutte le responsabilità che abbiamo per le cadute dei nostri fratelli. Perdona noi figli per aver fatto cadere nella disperazione i nostri genitori, perdona noi genitori per aver fatto cadere nella tristezza e nel vuoto la vita dei nostri figli. Signore, siamo tutti peccatori, tutti poveri, tutti con tanti sbagli nel cuore. Di fronte a Te, che per darci forza nelle lotte della vita, sei caduto e ti sei rialzato più volte, fa’ che anche in ogni nostra o altrui caduta, vinca sempre il tuo amore che rialza e ridona speranza. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria - Gloria

 

VIII STAZIONE - GESÙ INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO LUCA (Lc 23, 27-31) Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! E ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

 

Ti preghiamo, Signore, perché davanti al dolore che vediamo in noi o intorno a noi non ci sia solo nei nostri cuori un pianto superficiale che tocca solo i sentimenti, un piangerci addosso, un lamento fatto di parole sterili e a volte di giudizi inutili. Donaci un pianto che nasca dal pentimento sincero, una compassione autentica che cambi il nostro cuore di pietra in un cuore di carne. Gesù, donaci una vera conversione: fa’ che la Croce che abbiamo vissuto nella nostra vita e nella nostra storia sia l’inizio di un vero e profondo cammino con Te in una vita nuova. Donaci un cuore pentito e umiliato per i nostri peccati, un cuore nuovo capace di vivere la vita nella fede in Te e nel servizio ai fratelli. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

IX STAZIONE - GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL SALMO 68 (Sal 68,15-19) Salvami dal fango, che io non affondi, liberami dai miei nemici e dalle acque profonde. Non mi sommergano i flutti delle acque e il vortice non mi travolga, l'abisso non chiuda su di me la sua bocca. Rispondimi, Signore… volgiti a me nella tua grande tenerezza. Non nascondere il volto al tuo servo, sono in pericolo: presto, rispondimi. Salvami dai miei nemici. 

 

Signore, cadere è già duro e faticoso e ricadere lo è ancora di più. Ti vogliamo pregare in modo speciale, in questa stazione in cui cadi per la terza volta, per tutti i ragazzi che sono passati dalla Comunità e che sono ricaduti nella droga, nel peccato, nel male, nella disperazione, per tutti coloro che forse non ce la faranno mai a “vincere” questa battaglia, che cadranno e ricadranno sempre. Ti preghiamo per tutte quelle famiglie che, dopo averti incontrato grazie al cammino di fede e di preghiera vissuto al Cenacolo, ti hanno perso di nuovo, 10 risucchiate dalla mentalità del mondo e ricadendo nella divisione, nella disperazione, nella solitudine. Gesù, aiuta tutte queste famiglie e questi giovani a rialzarsi, fa’ che possano ritornare a te. Fa’ che la nostalgia e la bellezza dell’Amore e del Bene che hanno sperimentato nel cammino comunitario possa vincere nel loro cuore. Signore, tu sai che quando uno cade e ricade ha tanta vergogna nel cuore e la paura lo schiaccia e lo tormenta: raggiungi quei cuori e liberali dalla paura del giudizio, dalla condanna, dal senso di disperazione per i continui fallimenti. Falli sentire amati nonostante i loro sbagli ripetuti, rialzali nella tua misericordia infinita e risveglia in loro l’unica forza capace di vincere il mondo: la forza della fede e della preghiera. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

X STAZIONE - GESÙ È SPOGLIATO DELLE SUE VESTI

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 19,23-24) I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca”. Così si adempiva la Scrittura: “Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte”.

 

Signore, contemplando l'umiliazione che hai vissuto nell’essere spogliato davanti a tutti, vogliamo chiederti perdono per tutti i peccati dell'umanità che spogliano, sporcano e umiliano il prezioso dono della vita. Gesù, perdonaci per quando abbiamo stracciato l'abito della purezza e della bellezza che abita il cuore di ogni uomo con la nostra impurità; per quando abbiamo spogliato il corpo delle persone intorno a noi con degli sguardi sporchi e maliziosi. Abbi pietà di questa umanità dove la prostituzione e la pornografia riducono a oggetto di piacere e di commercio la vita umana; dove l’innocenza dei bambini è 11 ferita e sporcata nella loro intimità; dove la vita dei bambini nel grembo materno e quella dei malati e degli anziani è vista più come peso da eliminare che come dono da accogliere e da amare. Di fronte all’umiliazione che hai provato nell’essere denudato davanti a tutti, ti chiediamo Signore umilmente perdono e ti chiediamo la forza di rialzarci dal fango nel quale siamo caduti. Fa’ che possiamo ricostruire, grazie alla tua misericordia, l'abito della purezza tessuto tutto d'un pezzo e fa che non lo stracciamo mai più. Donaci la purezza vera, quella del cuore. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

XI STAZIONE - GESÙ È INCHIODATO ALLA CROCE

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO LUCA (Lc 23,33.39-43) Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno»… Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

 

Signore, ti chiediamo di inchiodare sulla Croce il nostro uomo vecchio, la nostra donna vecchia, la nostra famiglia vecchia, la nostra vita vecchia. Gesù, fai morire tutto quello che c’è di vecchio in noi perché intaccato e corroso dal peccato. 12 Tu che sulla Croce hai offerto la tua vita perché noi avessimo la vita vera, fai morire il nostro passato e il nostro peccato, fai morire tutti quei legami che non ci danno la vita ma ce la tolgono, che ci rendono schiavi dentro, che non ci fanno essere veri, puliti, liberi con Te e con gli altri. Gesù, di fronte alle Tue piaghe sante, donaci la forza di perdonare chi nella vita ci ha fatto del male, chi ci ha ferito profondamente, chi ha piantato qualche chiodo nel nostro cuore e nella nostra carne facendola sanguinare. Che quelle ferite possano essere oggi il luogo dove trionfa la tua Divina Misericordia in noi. Signore, donaci di vincere l'odio con la forza del Perdono e dell’Amore! (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

XlI STAZIONE - GESÙ MUORE SULLA CROCE

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (GV 19, 25-30) Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.

 

(BREVE SILENZIO)

 

Gesù, di fronte alla tua morte per amore non ci sono parole, ma solo un silenzio pieno di gratitudine. Hai pagato Tu il prezzo dei nostri peccati, il prezzo della nostra libertà. Signore, davvero non potevi amarci di più! Grazie perché prima di morire hai gridato: "Ho sete!", grazie perché hai sete di noi! Gesù, anche noi abbiamo sete di Te; questo tuo grido sulla Croce è anche il 13 nostro. Ciascuno di noi ha sete, sete d’amore, di luce, di speranza, di gioia... Fa’ che ti incontriamo perché la nostra sete trovi finalmente quella sorgente di acqua viva che disseta e che sgorga dal tuo cuore trafitto. Ti ringraziamo, Gesù, perché sulla Croce e dalla Croce ci hai fatto il dono più grande: tua Madre Maria. Grazie perché l'hai affidata a noi e ci hai affidati a Lei. Vogliamo accogliere Maria, come Giovanni, nella nostra casa. Vogliamo prenderla per mano e portarla a casa nostra, nelle nostre famiglie, nei nostri cuori, nelle nostre Comunità. Vogliamo affidarci a Lei e camminare con Lei! (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

XlII STAZIONE - GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 27,57-58) Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato.

 

Contemplando Maria, Madre Addolorata, ai piedi della Croce che avvolge il tuo corpo deposto dalla Croce, vogliamo rivolgerti Signore la nostra preghiera per tutte quelle mamme che piangono i loro figli morti. Mamme nel dolore profondo che non hanno avuto la gioia di vederli risorti e felici in questa vita. Gesù, raggiungi il dolore di queste mamme, di questi papà: dona loro la certezza che la morte non è l’ultima parola, che il nostro Dio è il Dio della vita, della Risurrezione, e che chi non è risorto in questa vita terrena per tanti motivi, è risorto però con Te nella gloria dell'eternità. Ti affidiamo, Signore, tutte le lacrime del mondo, tutte le persone che piangono, che soffrono, che lottano, che non hanno più fede né speranza. Vergine Maria, volgi il tuo sguardo materno verso questi tuoi figli schiacciati dal dolore che vivono, avvolgili tra le tue braccia materne e offri i loro cuori addolorati al Figlio Tuo, come preghiera preziosa per la salvezza del mondo. (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria - Gloria

 

XIV STAZIONE - GESÙ È DEPOSTO NEL SEPOLCRO

 

Canto: Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (Gv 19,40-42) Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso vi era un giardino, e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei poiché quel sepolcro era vicino.

 

Gesù, ti preghiamo per tutti i giovani e le persone che hanno tanta morte nel cuore e che entrano al Cenacolo come per andare a un sepolcro, a un luogo di morte. E, come quel sepolcro ha accolto il tuo corpo, così la Comunità li accoglie credendo e sperando nella loro Risurrezione. Signore, come tu sei uscito risorto da quel sepolcro, fa’ che attraverso il cammino della Comunità anche loro possano risorgere in Te a vita nuova. Grazie perché la tua vita non è finita nella morte; grazie perché sei sceso negli inferi e nel buio dei nostri cuori per tenderci la mano e farci risorgere a vita nuova. Eravamo morti e siamo vivi; eravamo con una grande pietra sul cuore e la tua misericordia ce l’ha tolta; eravamo con tanta disperazione e oggi abbiamo il cuore pieno di speranza. Signore, ti ringraziamo perché tutti i giorni possiamo sperimentare in noi la gioia della risurrezione. Ti diciamo un grande grazie per tutti i ragazzi e le ragazze delle nostre fraternità, per i bambini delle nostre missioni, per tutte le nostre Comunità sparse nel mondo, per tutte le famiglie che sono risorte in questi anni, per tutti i giovani che sono passati dalla Comunità e hanno trovato Te, che sei la Risurrezione e la Vita. Grazie per questo cammino che ci fa passare “dalle tenebre alla Luce”. Signore, ti lodiamo e ti benediciamo perché sei il Dio della Vita e dei viventi; grazie per tutto e per sempre! (PAUSA DI SILENZIO)

 

Padre Nostro - Ave Maria – Gloria

 

CONCLUSIONE

 

Signore Gesù Cristo, abbiamo ripercorso nella fede la tua Via Crucis, Via del Dolore che è divenuta Via dell’Amore, Via della Salvezza. Per la potenza della tua Passione, Morte e Risurrezione fa che lasciamo ribaltare dal tuo amore la pietra tombale che abbiamo sul cuore e che diciamo finalmente “Basta!” alla morte, al peccato e alle tenebre. In quella tomba abbiamo nascosto i nostri piccoli “cadaveri”: il peso di quella pietra dice i “pesi” che portiamo dentro e che pesano sulla nostra coscienza. Ma Tu, Signore, hai offerto la tua vita al Padre per liberarci da quei pesi e da quelle catene, hai versato il tuo sangue per guarirci e per liberarci. Tu sai che spesso viviamo più da morti nella tomba del passato che da vivi e risorti nel presente. Ma crediamo, Signore, nel tuo Amore, nella tua Misericordia e nella tua Grazia; crediamo che l’Amore è più forte della morte, che l’Amore ha vinto, che l’Amore è risorto per sempre. Ti chiediamo che vinca oggi in noi perché possiamo vivere come figli della Luce, figli della Risurrezione, testimoni viventi della tua Misericordia. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 

BENEDIZIONE FINALE

 

Il Signore sia con voi E con il tuo Spirito Vi benedica Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen 16 Andiamo in pace Rendiamo grazie a Dio… e a Maria! 

 

 

 

Impegno 

 

 IMPEGNO

 

<<Questa settimana mi impegno ad ascoltare i più bisognosi!>>

 

 


 

 

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