In pellegrinaggio a Medjugorje!

banner medjugorjeMedjugorje 8 -13 novembre 2025

 

aDesideriamo esprimere un profondo grazie per il dono immenso che abbiamo vissuto durante il pellegrinaggio a Medjugorje dall’8 al 13 novembre. Sono stati giorni intensi, colmi di preghiera, condivisione e grazia.

Il nostro cammino è iniziato con la prima tappa alla fraternità di Ugljane in Croazia, dove Joke ci ha accolti con amore e, dopo la Santa Messa, ci ha invitati a vivere il pellegrinaggio nel silenzio, per ascoltare più profondamente il messaggio di Maria. È stato un momento profondamente toccante, reso ancora più speciale dalle testimonianze di Davide, Efrem e Lorenzo, tre ragazzi della Comunità che ci hanno accompagnato lungo tutto il pellegrinaggio. Con la loro presenza e gesti hanno trasformato ogni passo in un’esperienza di condivisione, avvicinando i genitori ancora di più al cuore dell’impegno dei giovani cenacolini.

Il programma ha avuto cambiamenti inaspettati, ma proprio questo ci ha aperto a esperienze preziose: il primo giorno è iniziato con l’adorazione al Santissimo Sacramento e le confessioni, grazie alla disponibilità dei nostri sacerdoti don Massimo Rigoni e don Beppe, insieme a padre Robert dell’Oasi della Pace, che ci ha donato una catechesi sul senso del Giubileo a Medjugorje. Così i nostri cuori si sono preparati all’incontro con Maria e alle tante esperienze di condivisione e aiuto reciproco che abbiamo vissuto.

La salita al Podbrdo e la recita del Rosario ogni sera alla Croce Blu ci hanno offerto l’opportunità di un incontro intimo con Maria. Ognuno ha portato nel cuore i propri ringraziamenti e le preghiere per le persone amate: i figli, le famiglie, gli amici.

bIl passaggio sotto la Porta Santa della Chiesa di San Giacomo è stato un gesto carico di grazia e profondità: varcare quella soglia ha significato entrare nel cuore della Misericordia di Dio. In quel silenzio sacro, ciascuno ha potuto chiedere l’indulgenza plenaria, non solo per sé, ma anche come dono d’amore per i propri cari e per le vite nate al cielo. È stato un abbraccio invisibile tra terra e cielo.

Indimenticabile la Via Crucis sul Monte Križevac, dove un gruppo numeroso di genitori ha camminato insieme a Don Beppe, per il quale era la prima volta. La commozione è stata grande: le intenzioni di preghiera erano profondissime e, lungo la salita, si è manifestato un aiuto concreto e fraterno verso i pellegrini più fragili. Genitori e ragazzi si sono sostenuti a vicenda, manifestando una vera fraternità e un amore reciproco che riflette l’Amore di Dio.
La discesa dal monte è stata un momento di raccoglimento: dopo la fatica e la preghiera, con il rosario ancora tra le mani e il cuore colmo di gratitudine, abbiamo sentito la pace avvolgerci come in un abbraccio. I passi accompagnati dalla presenza di Maria e di Gesù ci hanno guidato verso valle con la certezza che ogni croce porta alla luce della Risurrezione.

Abbiamo sperimentato che siamo una grande famiglia, dove ognuno ha portato un dono unico. Anche le danze con i ragazzi e le ragazze delle fraternità sono state preghiera, segno che siamo mamme e papà di tutti, e che la Regina della Pace ci chiama a essere strumenti di amore e speranza. Alcuni di noi hanno potuto vivere giorni intensi con i propri figli e figlie: la presenza viva di Maria e di Gesù in quella terra ha trasformato i cuori, facendo prevalere la gratitudine su ogni timore e preoccupazione per il loro cammino.

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Un grazie speciale va ai nostri sacerdoti, per la guida spirituale, le confessioni e le parole di conforto; ai ragazzi della Comunità Cenacolo, per la loro testimonianza viva; a Madre Elvira, che continua a essere presente con il suo carisma; e a ciascuno dei pellegrini e pellegrine, per la fraternità, la preghiera e la gioia che abbiamo condiviso.

Portiamo nel cuore questa esperienza e continuiamo a pregare, perché Maria ci chiede di farlo per portare pace nel cuore e nel mondo. Rimaniamo uniti nella preghiera, con la certezza che questo pellegrinaggio è stato un dono che viene dall’Alto.
 
 
E come ha detto  Madre Elvira: «Vi voglio bene assai! Restiamo sempre uniti nella preghiera e nella speranza, perché il bene è più forte di ogni male.»

I genitori del pellegrinaggio a Medjugorje 2025

PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE

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