Ewa e Jacek


jacek ewaSono Jacek e oggi con la mia famiglia vivo in Polonia. Nel 2009 Dio mi ha fatto incontrare la Comunità per salvarmi. Durante gli otto anni del mio cammino comunitario ho sperimentato tantissime cose. La Comunità mi ha fatto conoscere l’amicizia vera, mi ha aiutato ad avere fiducia in me stesso e negli altri: ho incontrato Gesù e ho trovato il tesoro della mia vita nelle cose semplici. Crescendo come uomo, è cresciuto dentro di me anche il desiderio di formare una famiglia. Quando mi sono liberato dai miei progetti e ho affidato tutto questo al Signore, ho conosciuto Ewa, che oggi è la mia sposa.

Io, Ewa, ho avuto il mio primo incontro con la Comunità a Medjugorje, dove ho ascoltato le testimonianze dei ragazzi. Ho visto la gioia e la libertà dei giovani e dentro il mio cuore è nato il desiderio di cambiare la mia vita e quella di mio figlio. All’epoca ancora non sapevo tutto quello che Dio aveva preparato per noi. Due anni dopo, sono arrivata ai colloqui per aiutare mio figlio e proprio là ho incontrato il mio futuro marito: Dio attraverso la Comunità ha ascoltato le nostre preghiere e ha risposto ai nostri desideri. Nonostante le esperienze difficili del mio passato con mio figlio e suo padre, fin dall’inizio non avevo paura del rapporto di amicizia con Jacek. Ho visto in lui un uomo concreto, di grande fede e fiducia in Dio. Jacek ha un figlio di età simile al mio e queste nostre difficoltà ci hanno avvicinato. Il Signore ci ha donato una nuova vita unendoci nel sacramento del matrimonio e dopo un anno e mezzo è nata nostra figlia Klara. Oggi siamo una famiglia felice: la nostra vita familiare si appoggia sulla fede, sull’amore e sugli insegnamenti della Comunità. La preghiera tiene in piedi la nostra vita: iniziamo e concludiamo ogni giornata inginocchiandoci insieme. Sono grata a mio marito, che nonostante la stanchezza dopo il lavoro quotidiano, partecipa volentieri alla Messa. Vedo in lui la semplicità nel fare il primo passo e nel dialogare per risolvere le piccole incomprensioni e i malintesi. Per me è sempre stato difficile questo passo, ma quando ho visto la sua apertura ho imparato a perdonare per prima.

Io, Jacek, sento che devo ringraziare mia moglie perché mi aiuta a pregare, nonostante a volte la mia stanchezza o la mia mancanza di volontà. Quello che ci aiuta tanto è vivere l’Eucaristia: ci impegniamo a viverla più frequentemente possibile, non soltanto la domenica ma anche in settimana. Far entrare il Signore nelle difficoltà quotidiane e nella relazione matrimoniale è un grande aiuto.

In Comunità ci sentiamo a casa, come in famiglia, e siamo felici quando possiamo visitare i ragazzi della fraternità in Polonia, vivendo con loro l’amicizia e la preghiera. La cosa più bella è la presenza viva di Gesù nel Santissimo Sacramento e la possibilità di fermarci a “riposare” un po’ in Lui. Grazie all’amore ricevuto in Comunità, siamo disponibili a stare vicino a i ragazzi e ad accompagnarli quando escono dalla Comunità. Sappiamo quanto sia difficile oggi, circondati da tante cose materiali, custodire il tesoro della vita cristiana, e proprio per questo cerchiamo di aiutarli a partire bene.

Ringraziamo il Signore per il dono della Comunità, grazie alla quale oggi possiamo sperimentare la bellezza della vita matrimoniale. Grazie, Madre Elvira, per la tua vita, e perché ci insegni ogni giorno che la vita è un grande tesoro. Grazie a tutti voi, è bello che esistete; è bello
camminare insieme!