La nuova Fraternità "Scuola di Maria" in Polonia

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Częstochowa, 11 dicembre 2025

MARIA CI CHIAMA A DIRE “SÌ”

Nella terra polacca due nuove realtà sono nate negli ultimi mesi: la Fraternità “Scuola di Maria” a Częstochowa, per accogliere giovani smarriti e bisognosi di ritrovare il senso della vita, e la casa “Cenacolo di Skrzatusz”, nel nord della Polonia, per coloro che una volta terminato il percorso comunitario, desiderano essere accompagnati nel loro reinserimento nel mondo.

aIl Cenacolo è presente in Polonia da quasi venticinque anni ed è sempre stato molto legato a Częstochowa, cuore della fede di questo popolo per la presenza del Santuario della Madonna Nera, raffigurata nel famoso dipinto con le ferite sul volto e con gli occhi pieni di speranza e sofferenza. Fin dai primi anni in Polonia, si sono sempre organizzati incontri e ritiri per amici e genitori “cenacolini” presso questo Santuario, e tutti gli anni un bel gruppo di giovani della Comunità partecipa al “famoso” pellegrinaggio di nove giorni a piedi da Tarnów a Częstochowa. Nel 2010, a Częstochowa abbiamo rappresentato il nostro musical “Credo” sotto le mura del Santuario, e lì è nato il desiderio di aprire una casa in quel posto meraviglioso. Come ci ha insegnato Madre Elvira, abbiamo consegnato questo desiderio nella preghiera a Maria, attendendo i tempi e i segni della Provvidenza di Dio. Qualche anno fa, durante il “tempo del Covid”, la Divina Provvidenza ha messo sulla nostra strada suor Milena, una instancabile suora amica dei poveri, con un cuore grande, conosciuta in tutta Częstochowa, che, dopo aver incontrato e conosciuto la nostra Comunità, ha fatto di tutto per portarci qui. Grazie a lei, abbiamo conosciuto i Padri Francescani di San Bernardo, che ci hanno donato una piccola casa ormai abbandonata, che per molti anni avevano usato come monastero e poi come “casa del pellegrino”. Così le vie di Dio ci hanno portato in questo luogo meraviglioso e impregnato di preghiera, cuore della fede della Polonia, che è Częstochowa!

La casa si trova esattamente sulla “rotta” dei pellegrini che si recano al santuario, che si raggiunge con un rosario “camminato”. Nella festa di San Giuseppe Lavoratore, il primo maggio, siamo giunti in dodici ragazzi per dare inizio alla nuova fraternità. Il mese di maggio è il mese mariano, quindi non sono mancate frequenti visite al santuario, intrecciando così il molto lavoro dei primi tempi alla preghiera.

bFin dai primi giorni, San Giuseppe, padre provvidente, si è occupato di tutto ciò di cui avevamo bisogno: attrezzi, materiali per il lavoro, cibo e soprattutto... bel tempo! Ci siamo subito aperti alla conoscenza dei vicini, che ci visitano numerosi per conoscere la nuova realtà presente nella loro città, potendo creare così nuove e belle amicizie. Suor Milena, che aveva pregato per tanti anni affinché la Comunità venisse a Częstochowa, ha cercato di presentarci a tutte le persone di buona volontà, per farci sentire accolti come a casa. Fin dai primi giorni abbiamo fatto amicizia con l’allora Vescovo ausiliare di Częstochowa Mons. Andrzej Przybylski, da poco nominato Arcivescovo Metropolita di Katowice, che si è fatto vicino con la sua amicizia e la sua cura pastorale, benedicendo i primi passi della nostra presenza e pregando spesso il rosario camminato con i nostri ragazzi. Non possiamo dimenticare il cuore generoso dei nostri Frati Francescani “Bernardini”, vicini di casa, che sono sempre pronti ad aiutarci e a dare buoni consigli. E poi siamo parte della parrocchia di San Giovanni di Dukla, con la quale cerchiamo di aiutarci a vicenda.

I nostri primi lavori in casa sono stati la costruzione della piccola cappella, della cucina, della sala da pranzo e delle camere da letto. Tutti gli ambienti erano abbandonati da anni e da ricostruire, e questo ha suscitato un grande entusiasmo in noi per il fatto di poter creare e imparare qualcosa di nuovo. Il tetto che perdeva e la mancanza di acqua calda sono stati “il dono in più” in questa nuova avventura! In alcuni lavori non sapevamo da dove iniziare, ma con la guida dei nostri amici abbiamo imparato molte cose utili e scoperto nuovi talenti.

cMa le nostre giornate non sono solo piene di lavoro: ci sono molti incontri e testimonianze con persone che ci visitano o ci invitano a casa loro per condividere. È stata un’esperienza meravigliosa, ad esempio, vivere un pellegrinaggio con persone disabili a Jasna Góra, che abbiamo aiutato a raggiungere il Santuario della Madonna Nera, giunte qui per ricevere da Lei consolazione, forza e speranza. Tutto questa pienezza di vita ci sta facendo gustare davvero quanto è bello “...amare, amare, amare e servire!”. Non potevamo scegliere un altro nome per la nostra casa se non “Scuola di Maria”. Lei è la nostra maestra, la nostra insegnante e la nostra guida, e qui ogni giorno ci mettiamo alla sua scuola per imparare che il Signore fa cose grandi quando diciamo il nostro piccolo “sì”.

Grazie, Maria, per il dono della Comunità Cenacolo in questa terra benedetta di Częstochowa, grazie per poter vivere oggi in questa “scuola di vita”, per imparare da te a vivere, a credere, a sperare e ad amare!

 

Leggi le testimonianze dei ragazzi

 

Due anni fa ho visitato la casa di Częstochowa con altri due fratelli. In quel momento ho pensato a quanto sarebbe stato bello essere uno dei ragazzi chiamati ad aprire questa casa. Un anno dopo sono tornato per riparare un buco sul tetto della casa, e al Santuario di Jasna Gòra ho chiesto alla Madonna di poter venire ad aprire questa fraternità. Da quel momento ero sicuro che avrei ricevuto questo grande dono, e così è stato. Nonostante non fossi dunque sorpreso di essere uno dei prescelti, ero comunque emozionato, felice e grato di poter venire a abitare così vicino a Maria, in questa sua terra di Jasna Gòra.

Damian  

La Comunità mi ha posto dinanzi la “missione” di aprire la casa a Częstochowa, che ho accettato a dire il vero un po’ per curiosità. Quando ho visto la casa la prima volta, sono rimasto scioccato per tutto il lavoro che ci aspettava, però è nata dentro di me una “spinta” nuova. Oggi, dopo sette mesi da quando abbiamo iniziato a rinnovare questo posto, sento che ogni nuovo “pezzo” della casa ha costruito qualcosa nel mio cuore. Voglio ringraziare la Madonna Nera perché ha scelto anche me per servire nella “Scuola di Maria”: attraverso questo cammino, sto cambiando me stesso.

Rok  

Dopo alcuni anni di cammino, Dio mi ha portato a Częstochowa e ne sono molto contento! Questa è una grande possibilità per me, perché posso imparare tante cose che mi serviranno nella vita. Mi sento nel posto giusto per questa “missione”, e con la gioia nel cuore di poter partecipare alla storia di questa nuova apertura. Per me il cantiere è una cosa nuova, perciò provo una grande soddisfazione nell’imparare tante cose. Non era facile all’inizio perché abbiamo iniziato tutto da zero, ma dopo questi mesi sono diventato più consapevole delle mie capacità e vedo anche che il sacrificio ci ha uniti nell’amicizia vera. Sapere che siamo sotto lo sguardo della Madonna Nera e che tutto questo servirà anche per la vita di altri, mi fa gioire il cuore.

Jarosław  

Quando ho sentito che a Częstochowa si sarebbe aperta la casa, ho sentito subito il desiderio di essere parte del gruppo. Sapevo che questa casa era in rovina e che abitarci non sarebbe stato facile, ma questo ha fatto nascere in me la voglia di una bella “sfida”. La vicinanza al santuario di Maria mi ha dato la certezza che questo luogo santo potrà aiutarmi nel cammino della salvezza. Da quando abito qua ho vissuto tanti bei momenti nei quali ho scoperto tante cose nuove di me stesso e anche tante mie capacità. Sono grato a Dio per aver ricevuto la possibilità e la fiducia di essere uno dei ragazzi che scriverà un pezzo di storia di questa casa del Cenacolo in Polonia.

Dino  

 

SCUOLA DI MARIA

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