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Pellegrinaggio a Czestochowa 2025!!! |
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Polonia, Tarnów – Jasna Góra, 16-25 agosto 2020
Il giorno 15 Agosto, giorno dell’Assunzione di S. Maria, tre pulmini di fratelli, sorelle, suore, consacrati, missionari, sono partiti con una meta: Częstochowa. Questo pellegrinaggio ha permesso di poter incontrare anche altre Fraternità di altri Paesi come Austria, Slovacchia, Polonia. Che ricchezza poter vedere come un “sì” detto con, per e in Dio, è un “sì” per il mondo, un “sì” per tutti. Grazie Madre Elvira! Abbiamo potuto vedere anche la bellezza del popolo polacco che cura ogni dettaglio soprattutto se si tratta di Gesù.
Il pellegrinaggio è durato 9 giorni e si è potuta sperimentare la Provvidenza spirituale e materiale. Durante il cammino, come nella vita, non vengono risparmiati la fatica, il dolore, la stanchezza fisica, accogliere i propri limiti e quelli degli altri.
La sveglia era la mattina molto presto e riposavamo nelle tende provviste di materassino, cuscino e sacco a pelo! Eravamo il gruppo della beata Karolina: GRUPPO 21!
I pasti erano tutti preparati dai fratelli e dalle sorelle, dalla ricca Provvidenza, dalla bontà e generosità di tante persone che vogliono bene alla Comunità e a Madre Elvira. Grazie San Giuseppe!
La giornata iniziava con lo zaino in spalla e il cuore rivolto alla meta: Maria.
Il primo giorno di cammino ci siamo fermati in una parrocchia in ricordo della beata Karolina. Lei è una ragazza polacca morta martire perché ha voluto preservare la sua purezza di figlia di Dio nella sua integrità. Era una persona anche tanto generosa e buona con il cuore e lo sguardo fissi in Gesù. Il popolo polacco la prega per tante Grazie che non mancano mai! Qui abbiamo ascoltato la testimonianza di una coppia in cui lui è un “ex” della Comunità e proprio grazie alla beata Karolina ha trovato la sua sposa e quest’anno è venuto a ringraziare per il dono di essere sposo e padre. Quello che colpisce è la gratitudine che ha insieme a sua moglie, verso la Comunità e Madre Elvira.
Un grande dono è stato poter visitare ogni giorno una Chiesa o un santuario cari al popolo polacco e ricchi di storia anche per la Chiesa universale. Durante il cammino abbiamo pregato non solo individualmente ma anche tutti insieme e i parrocchiani polacchi hanno preparato non solo canti ma anche momenti di testimonianza in cui poter ascoltare la bellezza dell’essere cristiani. Un giorno anche le Suore Missionarie della Risurrezione sono state chiamate a testimoniare ed è stato arricchente poter ascoltare la gratitudine e la gioia dei loro cuori verso Dio e verso Madre Elvira.
Ogni giorno abbiamo partecipato alla Santa Messa e il sacerdote prima di iniziare l’omelia, pregava lo Spirito Santo che gli suggerisse cosa dire a tutti noi che ascoltavamo.
Durante il cammino ci hanno dato la possibilità di partecipare ai canti e alle preghiere e ci sono stati anche i momenti di silenzio. Tutti abbiamo partecipato davvero con il cuore a tutto quello che veniva proposto.
A fine giornata raggiungevamo il nostro campo. C’era il tempo di sistemarsi per poi cenare, pregare e andare a riposare e soprattutto andare nelle “sanitarca” dove delle infermiere si prendevano cura delle nostre vesciche, storte, bruciature…
Ecco che finalmente abbiamo raggiunto la meta: il Santuario della Madonna di Jasna Gora! La Madonna nera con la sua dolcezza e tenerezza era lì ad attenderci e pronta ad accoglierci nel suo abbraccio. Il gesto che ci ha resi consapevoli dell’arrivo è stato il prostrarsi di tutti noi davanti al Vescovo e ricevere la sua benedizione. Siamo entrati poi al Santuario. Dopo aver potuto sostare davanti al quadro di Maria, abbiamo percorso in ginocchio un passaggio che circonda la piccola cappella dove si trova il dipinto. Abbiamo concluso questo momento di Grazia con la Santa Messa insieme a tutti i partecipanti del pellegrinaggio.
Il giorno successivo siamo andati a visitare il monastero della Divina Misericordia dove ha vissuto Santa Faustina Kowalska. Qui abbiamo avuto il dono di pregare la coroncina con le suore del suo ordine, visitare la cella dove lei ha vissuto e visitare anche una Chiesa costruita in memoria di San Giovanni Paolo II. La Chiesa di Santa Faustina era molto bella, come tutte le Chiese polacche sia da un punto di vista architettonico che spirituale. La Chiesa di San Giovanni Paolo II è molto grande e ricca di mosaici. All’interno di essa ci sono tante cappelle e ognuna ha una particolare intenzione per cui fermarsi a pregare. È toccante la presenza della veste che il Papa indossava il 13 Maggio, giorno dell’attentato. Altro aspetto che colpisce è la presenza della salma di un cardinale che ha offerto le sue sofferenze e il suo ministero per la vita del Papa. In un’altra cappella è presente la lapide che ha accolto il corpo di San Giovanni Paolo II prima di quella in cui è seppellito ora in San Pietro.
Nei giorni seguenti siamo poi stati nella Fraternità femminile a Suszec. È una casa molto accogliente e familiare. Le sorelle come vere figlie di Madre Elvira hanno avuto una cura speciale nell’ospitarci. Abbiamo festeggiato con loro un anno dall’apertura della casa. Stupiva la moltitudine di persone tra amici e familiari che hanno partecipato e si sono uniti in festa con noi.
Un altro grande dono ricevuto è stato andare a visitare il campo di concentramento di Auschwitz. Questo ci ha permesso di essere immersi in questo momento storico di grande sofferenza mondiale e del popolo polacco. In questo luogo ti rendi conto di quali azioni l’uomo può fare se si mette al servizio del male. La guida spiegava che era vietato tutto ciò che portava speranza, anche le piccole azioni come farsi forza a vicenda, sorridere, dire cose positive. Si veniva uccisi se facevi questo. Questo ti mette in discussione su quanto tu scelga la morte o la vita nella quotidianità e noi in Comunità abbiamo il dono di sperimentarlo nel concreto. Sono le piccole cose che salvano! Tante volte basta un sorriso. Abbiamo poi avuto la Grazia di visitare la cella dove ha vissuto gli ultimi giorni di vita San Massimiliano Maria Kolbe. Fa riflettere a quanto Amore lui avesse per Dio e Maria, alla sua grande fede e a come si può essere luce davvero nelle tenebre se dai a Dio la possibilità di agire attraverso di te.
Questo pellegrinaggio è solo l’inizio di qualcosa di nuovo che la Madonna ha pensato per ognuno di noi!
Ringraziamo la Madonna e la Divina Provvidenza per il dono di poter perticipare a questo pellegrinaggio. Ringaziamo anche tutte le persone che ci hanno accompagnati in modo spirituale!
Grazie Signore, per nostra Madre Elvira, per la sua fede e per l’amore che ci ha trasmesso nei riguardi della Madonna. Grazie, perché ci insegna a vivere la vita con fatiche e sforzi, e sofferenze sane che arricchiscono la vita.
Cara Madonna Nera, ti ringraziamo per la terra polacca che ogni anno ci accoglie, benedetta dai passi dei pellegrini! Grazie, grazie, grazie!!!
Vorrei ringraziare la Madonna per questo bellissimo e grande regalo di essere stata in pellegrinaggio. Ho potuto affidare tutti i bambini della missione della Liberia, ho vissuto con più profondità la preghiera con Dio: negli ultimi giorni di cammino ho sentito che chiaramente mi diceva di non aver paura di nulla perché sono nel Suo cuore. Elena Il pellegrinaggio per me era un modo concreto e bello di portare tutto quello che ho nel cuore alla Madonna e crescere nel rapporto con lei. Era forte vedere la volontà e la perseveranza di tutti di alzarsi ogni giorno e di camminare. Credo che Dio può darmi la Grazia di fare lo stesso ogni giorno nella mia vita. Camminare un giorno con il Santissimo mi ha fatto ricordare che Gesù cammina sempre con me e davanti a me. Grazie. Marlee Ciao sono Veronica e questa è la seconda volta che faccio il pellegrinaggio a Czestochowa. Quest’anno ho avuto la responsabilità della cucina insieme a un’altra sorella e due fratelli. È stata una provvidenza grande perché ho avuto la possibilità di superare le ansie, le paure che porto ancora dentro di me, è cresciuta ancora di più la mia maternità. Non camminavo fisicamente ma la Madonna nera ha fatto miracoli. Veronica In questo pellegrinaggio ho capito che le mie forze sono nulla in confronto alla forza di Dio. Nel camminare insieme guardi i bisogni degli altri e impari a voler bene. In questo ho visto la salvezza: mi ha fatta uscire da me stessa, dal mio egoismo. Ringrazio la Comunità per aver scoperto il dono dell’amicizia vera. Ho vissuto la profondità nella semplicità e mi ha dato tanta gioia di vivere. Ringrazio Dio per ogni respiro e per il dono della vita. Iva Ringrazio la Madonna Nera di avermi chiamato dopo 12 anni a camminare nuovamente con il popolo polacco verso di Lei. È stata una grazia camminare, pregare, faticare, gioire, cantare insieme come Chiesa e come famiglia. Ho soprattutto ringraziato Maria per il dono di tutto il tempo in cui ho avuto accanto Madre Elvira e per tutta la protezione che ha avuto su di lei e su di noi nel tempo della malattia e della croce. Ho sentito la Madonna Nera sempre vicina e presente come una madre premurosa e attenta. Ogni passo fatto verso Czestochowa è stato per me un grazie a Lei. Grazie di cuore Maria per tutto e per sempre. Suor Federica Maria grazie per la Tua presenza e tenerezza di questi giorni. Grazie che hai camminato con noi in questo pellegrinaggio. Mi ha stupito la ricchezza della profondità della preghiera, della Santa Messa, dell’Adorazione, delle testimonianze e anche la semplicità di dormire nelle tende, cucinare all’aperto, svegliarsi prima dell’alba e tanti momenti di famigliarità tra di noi. Che gioia l’unità con, per e in Dio!!! Grazie, grazie, grazie Maria! Suor Marie Ringrazio la Comunità per il dono di questo pellegrinaggio. Per me i 9 giorni di cammino sono stati come un riassunto del cammino in Comunità. C’erano tanti momenti di preghiera, di gioia, di amicizia e di lotta però soprattutto la soddisfazione di arrivare insieme e prostrarci davanti alla Madonna. Mi sono sentita guardata e amata. Davvero vale la pena vivere resistere, faticare, scomodarsi per vivere questa pienezza di vita. Aiutaci Maria a continuare a camminare verso di Te e donaci le intuizioni giuste per volerci bene e per sostenerci a vicenda. Joy Grazie Maria per questo pellegrinaggio, le difficoltà trovate, il dolore, i limiti fisici che mi hanno fatto capire che ancora si può camminare insieme a chi è accanto a me, superando ogni difficoltà, guardando alla stessa meta: il Cielo. È stato un dono camminare con Gesù Eucaristia, sentire la Sua presenza e essere consapevole che mi sostiene anche quando non lo vedo. Grazie Gesù e Grazie Maria per questo dono. Marina È stata una bellissima esperienza con gioie, sacrifici e fatiche ma tutto condiviso con gli altri e soprattutto con Gesù e Maria. Era incredibile vedere la perseveranza nel cammino passo dopo passo, giorno dopo giorno. Ero molto toccata dalla processione eucaristica: un uomo in bicicletta ha fatto il segno di croce, una donna con sua figlia si sono inginocchiate. Sono grata per tutte le persone che hanno provveduto a noi, per i canti, i balli, la tenda, l’acqua fredda, i momenti di silenzio. Ringrazio per la possibilità di crescere nell’amicizia condividendo e chiedendo perdono. Deanna Ringrazio per poter essere venuta a questo pellegrinaggio, per la speranza che questa terra trasmette. Grazie perché ci ha ricordato che vivere la fede vera è una responsabilità non solo per sé, non solo per un gruppo di persone ma per tutto il mondo. Mi ha colpito molto vedere, sentire un popolo che prega per il proprio Paese, per un bene comune che ha origine e fine solo in Dio. Mi ha aiutata la presenza delle bandiere perché portavi concretamente alla Madonna tutti i paesi e potevi essere partecipe del dolore di tanti paesi ora in guerra. Durante il cammino ho potuto vedere se stai vivendo l’essenziale o ti perdi ancora in piccolezze. Grazie perché ho potuto sperimentare la maternità di Maria e la paternità di Dio: non ci è mancato nulla! Claudia Ho fatto il pellegrinaggio con il mio fidanzato Marko e con intenzioni chiare nel cuore che mi hanno dato forza nei momenti difficili, a partire dalle vesciche ai piedi, ai dolori muscolari, al freddo durante la notte, ecc., ma tutto ciò ha rafforzato il mio desiderio e la mia volontà di andare avanti e di non arrendermi quando è difficile. Sono stata anche toccata dall'unità tra tutti, noi e i polacchi, che erano con noi nel gruppo: anche se non parliamo la stessa lingua, questo non ci ha fermati, ma ci siamo sentiti tutti come una grande famiglia in Cristo. Il solo ingresso nel santuario mi ha lasciato senza parole e le lacrime mi hanno riempito il cuore, vedere tutta quella folla di persone cantare e applaudire e la devozione e le preghiere che abbiamo rivolto alla Madonna nel santuario hanno lasciato un segno profondo nel mio cuore e credo che porterò questa esperienza con me per tutta la vita. Grazie di cuore alla Comunità per questa opportunità di partecipare al pellegrinaggio e per tutto ciò che la Provvidenza ci ha reso possibile lungo il cammino, spiritualmente e materialmente, e alla cara Madonna di Czestochowa per avermi guidato fedelmente. ValentinaLeggi le testimonianze delle ragazze
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