Dio è grande!

bannerRayo de Luz, aprile 2026

 

Questo 2026, qui in Perù, a Rayo de Luz, è iniziato con una grandissima Provvidenza, non solo materiale ma anche di persone amiche, di porte che si aprono, di bambini che vengono e che vanno...insomma tanta VITA!!

a1A inizio gennaio è arrivata una squadra formata da tre papà e una mamma ad aiutarci a costruire una struttura con l’obiettivo di creare degli spazi per aiutare i nostri bambini e i nostri adolescenti a scoprire e sviluppare i loro doni, il loro potenziale, attraverso lo sport, la musica, le esperienze sensoriali e pratiche e permettere loro anche di rafforzare i punti più deboli. Questa struttura sorge in un posto della casa dove una volta c'erano gli animali e che ultimamente era un po' trasandato ed è composta da due spazi più piccoli che saranno un'aula di musica e un laboratorio per parrucchiere e uno più grande che avrà diverse funzioni tra cui una palestra per il judo, un'aula multimediale per i più piccoli, uno spazio per fare i compiti per i mediani, ecc. Si chiamerà “Taller San Josè”!

Intanto i nostri zii stavano costruendo una sala giochi che il Signore ha provveduto a "riempire" facendoci arrivare un nuovo tavolo da ping pong, un calcetto e delle attrezzature sportive!! Dio è proprio buono! Una volta benedetto il luogo e stabilito alcune regole, abbiamo organizzato una bella cena per inaugurarlo e abbiamo anche in progetto di dipingere i muri e rendere questo luogo piacevole soprattutto ai nostri adolescenti che comunque lo stanno già sfruttando alla grande!

Ma le sorprese non finiscono qua, perché uno di questi papà, papà Marco, decide di regalarci il suo tempo, fermandosi più tempo del previsto qui con noi, lasciando un segno concreto nella missione... Un nuovo parco giochi! È incredibile come da pezzi vecchi e rotti sia riuscito a costruire qualcosa di bello per i nostri bambini e non solo...perché è diventato anche il nostro nuovo punto di incontro!

In tutto ciò abbiamo passato una bella estate insieme, adesso i bambini hanno riniziato ad andare a scuola, alcuni più grandi hanno fatto il passo di uscire e altri sono stati adottati, alcuni hanno ricevuto il sacramento del battesimo e altri si stanno preparando per la Prima Comunione e la Cresima grazie all’aiuto delle nostre care suore di Villa El Salvador.

Grazie Signore Gesù per questa bella vita PIENA dove possiamo toccare con mano la tua presenza. Grazie perché ti manifesti anche attraverso la generosità di molte persone, ricompensale tu con tutto ciò di cui hanno bisogno!

A presto!

La famiglia di Rayo de Luz

 

Leggi le testimonianze dei papà

 

Ho conosciuto la Comunità diversi anni fa, ne ho fatto parte e per questo ringrazierò sempre Dio. La Comunità mi ha dato tanto, mi ha ridato la vita e mi ha fatto incontrare Madre Elvira e il suo sguardo pieno d’amore, la donna più concreta, libera e piena di vita che io abbia mai incontrato. Lei mi ha restituito con la sua fede la dignità e il rispetto per me stesso e per gli altri.

Insieme a mia moglie Stefania abbiamo messo su famiglia, abbiamo sei figli, ormai grandi: Mirko, Gabriele, Paolo, Antonella, Lorenzo e Silvia. Gabriele è in Comunità da quasi undici anni, ora è in missione in Perù ed è da lì che vorrei partire per raccontare brevemente la storia di quello che è stato un suo desiderio, cioè costruire per i ragazzi e i bambini una piccola palestra per praticare il Judo che lui ha imparato da piccolo. Ne ha parlato con me e visto che abbiamo un’impresa di costruzioni, la San Giuseppe Lavoratore, mi sono attivato e ho messo insieme energia, tempo e risorse, con un altro papà della Comunità, Marco Bocchi, un nostro operaio e Stefania e siamo partiti. Non avevamo molto tempo quindi il giorno successivo al nostro arrivo ci siamo messi all’opera. Ho vissuto dei momenti bellissimi, prima di tutto per aver condiviso vita e lavoro con mio figlio Gabriele che in tanti anni non ho mai sentito così vicino e gioioso. I bambini e i ragazzi non hanno mai smesso di guardarci e interrogarci perché per loro tutto era nuovo. Nel frattempo la costruzione procedeva velocemente: siamo partiti dallo scavo per la fondazione, abbiamo cercato il ferro con non poche difficoltà perché in Perù i materiali sono diversi, ma questo doversi adattare è servito e ci sono stati di grande aiuto i ragazzi, in particolare due adolescenti che si sono buttati nel lavoro e non hanno mai mollato. 
b1La prima gettata di cemento è stata una festa, un momento spettacolare, grandi camion che sfilavano e tutta la Comunità, anche i bambini più piccoli guardavano stupiti, in attesa di buttare le medagliette della Madonnina nel cemento fresco, come faceva Madre Elvira. Ora sono lì per sempre. Non ci sono stati risparmiati disagi per esempio un pilastro è imploso perché il legno ha ceduto, ma nessuno ha mollato e con tanta forza e buona volontà siamo riusciti a fermare la falla. Questo non perché siamo i più bravi ma perché ci abbiamo creduto tutti insieme. Lavorare per la missione e non per il guadagno ti dà una grande energia positiva. In venti giorni siamo riusciti ad arrivare al tetto, ora loro dovranno continuare e poi riempire questo nuovo spazio di bimbi volenterosi, desiderosi di imparare il judo, la musica e altre attività. Siamo ritornati a casa con la gioia nel cuore, felici di poter condividere questa storia importante che non finirà mai perché la vita comunitaria è piena di sorprese.
Grazie a tutti quelli che con noi hanno vissuto momenti di vita vera, Alessandro, sua moglie Angela, i missionari e le missionarie e soprattutto il nostro futuro: i bambini e le bambine della Casa Rayo de Luz. Torneremo presto, è una promessa.
Papà Claudio  
 
 
cGrazie a Claudio, che mi ha dato l’opportunità di andare in Perù, per donare il mio aiuto nella costruzione di una nuova struttura, ho vissuto dei momenti bellissimi, lavorando a fianco dei ragazzi, in particolare Luis e Rodrigo. Ultimata la struttura, ho deciso di restare per donare il mio servizio ai bambini sistemando un parco giochi e condividendo con gli zii e le zie e sono stati dei momenti sia toccanti che divertenti. In tutto questo tempo, ho potuto beneficiare anche di molti momenti di preghiera, che mi sono serviti per superare un momento difficile della mia vita.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a MADRE ELVIRA e a tutta la comunità per questa opportunità!
Papà Marco  

 

 

FOTO DEI LAVORI

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