Courgne': 35 anni di "Paradiso"

Cuorgne' - Fraternità "Paradiso", 16 maggio 2025
 
 
Ian una giornata di sole in un posto che sa di paradiso, come è il nome della fraternità, abbiamo potuto celebrare i 35 anni della Fraternità di Cuorgné con amici della fraternità, con i “fedelissimi della prima ora”, con i sacerdoti amici, i sacerdoti della Comunità, le suore e i ragazzi che aspettavano con gioia questo momento di festa.
Abbiamo cominciato così, nella semplicità, del conoscersi e del vivere momenti di amicizia con le persone presenti. Poi, ad un certo punto del pomeriggio, nell’attesa che arrivasse il Vescovo, abbiamo pregato il santo Rosario, dopo il quale abbiamo fatto canti di gioia animati dai ragazzi venuti da Saluzzo, insieme ai ragazzi della fraternità: canti, gesti e balli per trasmettere un clima di gioia e di serenità alle persone che erano presenti. Abbiamo pregato il Rosario della Gloria con l’intenzione di ringraziare per tutto quello che in questi 35 anni il Signore ha voluto donarci, per ogni “sì” detto e per ogni gesto tenero di Provvidenza di San Giuseppe, per tutto quello che è passato, quello che è il presente di questa fraternità e quello che Dio ha già pensato e che noi ancora non vediamo.
Mentre facevamo i canti di gioia è arrivato il Vescovo di Ivrea, S.E. Mons.  Daniele Salera che è stato accolto con tanta gioia ed è poi iniziata la messa.
Alla celebrazione, presieduta dal Vescovo Daniele, hanno partecipato anche il diacono Raffaele e don Angelo con don Silvio dei salesiani di San Benigno Canadese. Poi c’erano anche don Massimo Ricca, ex vicario generale della diocesi di Ivrea, e i sacerdoti della Comunità, padre Stefano, don Josip e don Luciano.
 
bLa Santa Messa è stata celebrata nel cortile della fraternità con la vista sulla vallata sottostante. Era una bella giornata di sole che è stata il primo segno della Provvidenza, in mezzo ai giorni precedenti di pioggia: ci ha parlato di questo anche mons. Salera. Lui prendeva spunto dai Vangeli della Resurrezione e rifletteva su come è più facile vivere la Quaresima per noi cristiani come una penitenza, piuttosto che vivere lo spirito pasquale della Resurrezione. Ci sono stati tanti punti di contatto tra le parole del Vescovo e il nostro vivere comunitario. Nel vivere da risorti, Gesù Cristo risorto sostiene con la sua forza e interviene e una delle prove della Sua presenza è la sua Provvidenza, il Suo intervento nelle nostre vite. Tante volte vi è l’incapacità di cogliere la sua Provvidenza, la si coglie meglio quando si è poveri quando si è semplici. Per questo tanti non si accorgono della sua presenza. Ha parlato molto al nostro sentire perché è il nostro pane quotidiano: vivere la vita semplice, la vita povera, ci aiuta a scorgere i segni della Provvidenza. I segni dell’amore di Cristo i segni di Cristo Risorto nelle nostre vite, ci aiutano a risorgere.
 
cAl termine della celebrazione padre Stefano si è ricollegato alle parole del Vescovo che hanno risuonato nei nostri cuori, ringraziando prima di tutto il Vescovo, i sacerdoti presenti e gli amici. Tanti amici sono tali fin dalla prima ora, alcuni sono stati vicini fin dall’apertura della Casa e hanno accompagnato i primi ragazzi nel vivere le gioie e i dolori con una presenza fedele, la loro amicizia col bello e il brutto tempo.  Altri, presenti alla festa, si sono aggiunti in seguito ma anche loro compagni di cammino per i nostri ragazzi, nel momenti belli, ma anche nei momenti brutti. Abbiamo anche ricordato con gratitudine alcuni amici e genitori oggi già in Cielo.
Poi, padre Stefano, ha ricordato come è stato scelto in nome di questa fraternità che si chiama “Paradiso” raccontando che, quando i primi ragazzi sono arrivati con Madre Elvira, hanno detto: “Questo posto è proprio un paradiso!”. Per questo sguardo sulla pianura e sulle montagne, questo orizzonte di speranza che si apre.
Poi la serata è proseguita con un momento di convivialità gustando un rinfresco preparato dai ragazzi e dagli amici della casa.

Ringraziamo la Vergine Maria e Madre Elvira in Cielo per tutte le vite risorte passate per questa Fraternità e per tutti gli amici che ci hanno sostenuto e accompagnato in questi anni.

 

35 ANNI A CUORGNE'

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