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8 Marzo: il "Treno della Vita" è partito |
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“Il Treno della Vita”: grazie Signore per i 70 anni di vita consacrata di Madre Elvira

“Mammà” Concetta, sua madre, aveva intuito quella partenza e l’aveva seguita fino alla stazione nel dolore di quel distacco. Rita infatti in casa era la “seconda” mamma per tutti, l’aiuto più grande per sua madre in mezzo a tanta povertà che vivevano. “Mammà” l’aveva raggiunta e Rita, guardandola negli occhi mentre stava salendo sul treno, le aveva detto: “Non ti preoccupare mamma, io sono felice”. Quando Madre Elvira negli anni ci raccontava quell’episodio spesso si commuoveva ripensando al dolore di sua madre, ma poi aggiungeva: “C’era in me una forza più grande di me, io non sapevo neanche che cosa volesse dire “farsi suora”. Sentivo solo nel cuore una gioia e un amore per tutti che non riuscivo più a contenere”.
L’8 marzo dunque, oltre che un giorno nel quale ricordare e festeggiare il valore e la dignità della donna, per noi è un giorno speciale in cui ringraziare il Signore perché in quell’ “eccomi” gioioso di Rita Agnese, c’eravamo già anche noi. Su quel treno quel giorno siamo saliti anche noi: giovani disperati, bambini abbandonati, genitori feriti, missionari, consacrati, famiglie aperte alla vita, amici... insomma tutta questa “grande famiglia” che oggi è la Comunità Cenacolo. Quel giorno il “Treno della Vita” è partito!
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