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In cammino per Czestochowa! |
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Tarnów – Czestochowa, 17 – 25 agosto 2026
Carissimi tutti, è con grande gioia che desideriamo condividervi come, anche quest’anno, la Provvidenza divina abbia preparato la strada per farci partecipare al tradizionale Pellegrinaggio a piedi verso il Santuario della Madonna Nera di Częstochowa. Per molti di noi, ragazzi e ragazze della Comunità Cenacolo, questo è un appuntamento estivo atteso con profonda trepidazione: un’esperienza spirituale unica che ti fa camminare non solo con le gambe, ma soprattutto con il cuore e con la preghiera.Il nostro gruppo si è unito alla celebre Pielgrzymka Tarnowska, il pellegrinaggio a piedi organizzato dalla Diocesi di Tarnów che ogni anno, dal 17 al 25 agosto, percorre oltre 200 chilometri attraverso i paesaggi e i villaggi della Polonia per giungere ai piedi della Vergine a Jasna Góra.
Fra questi, camminano ormai da diversi anni insieme a noi anche i giovani del Gruppo 21, intitolato alla "Beata Karolina Kózka" — figura amatissima di giovane martire polacca. Questo gruppo raccoglie tanti ragazzi che desiderano testimoniare e vivere con coraggio la propria fede nella quotidianità del lavoro, dello studio e della vita familiare.Accompagnati dai nostri sacerdoti, dalle suore e sostenuti dalla presenza affettuosa di alcuni ex ragazzi delle fraternità polacche, abbiamo formato una bellissima e numerosa famiglia in cammino.Il filo conduttore spirituale che ha guidato i nostri passi quest’anno è stata la parola "Posłani" (Inviati). Nel Vangelo, gli inviati sono gli apostoli e i discepoli che Gesù chiama a sé, prepara con pazienza e manda nel mondo a proclamare la venuta del Regno di Dio.Giorno dopo giorno, le catechesi e le meditazioni ci hanno invitato ad approfondire temi fondamentali per la nostra vita spirituale e comunitaria:la vita come pellegrinaggio, La famiglia; La patria e la gratitudine per le proprie radici; La vocazione, l'Eucaristia e il dono del sacerdozio; Maria, Madre e guida sicura nel cammino.
Questo denso itinerario spirituale è stato sempre ritmato da canti, danze, momenti di festa, amicizia, condivisione profonda, ma anche da sacrificio, fatica e ricerca della verità su se stessiUno degli aspetti più toccanti del Pellegrinaggio di Tarnów è la straordinaria testimonianza di carità che si incontra lungo il faticoso percorso. Moltissimi giovani e volontari impiegano le proprie ferie estive non per riposare, ma per mettersi al servizio del prossimo, gestendo la logistica, la sicurezza e l'ordine della marcia.Nei momenti di sosta si respirava l'atmosfera viva di una grande famiglia: ci si prendeva cura gli uni degli altri, offrendo una borraccia d'acqua, un cerotto per le vesciche o semplicemente una parola di incoraggiamento.
Un ringraziamento pieno di gratitudine va ai nostri "papà e mamme" della Polonia: con amore materno e paterno si sono occupati di noi durante l'intero tragitto, garantendoci pasti caldi, conforto e preparando i campi e le tende dove riposare la notte.Certo, non è stata una passeggiata. Ci sono stati momenti di forte stanchezza fisica e di prova in cui le gambe "barcollavano”. Ma, man mano che ci si avvicinava alla spianata di Jasna Góra, la presenza della Madonna scioglieva ogni fatica, trasformando la sofferenza in gratitudine.Ognuno di noi portava nel cuore intenzioni profonde: preghiere personali, richieste d'aiuto per la propria famiglia o per i fratelli e le sorelle rimasti nelle nostre fraternità. Arrivati a Częstochowa, abbiamo deposto ogni peso ed ogni preghiera ai piedi della Vergine Nera.All'ingresso nella basilica si è diffusa subito una pace profonda. Seguendo l'antico rituale del pellegrino, ci siamo prostrati a terra davanti alla sacra icona, ringraziando di cuore per tutti i doni ricevuti lungo il cammino:
Il dono di nuove amicizie nate nella fatica condivisa; la grazia di uno sguardo pulito e rinnovato sulla vita; la bellezza di sentirsi parte di una famiglia; il nascere nel cuore di un desiderio nuovo di bene e di santità.Grazie, Vergine Maria, perché sei nostra Madre, ci guidi e ci proteggi sempre dal Cielo. Grazie, Signore Gesù, per averci donato di vivere questa esperienza e per le innumerevoli grazie con cui hai arricchito i nostri cuori.Un grazie speciale e commosso va a Madre Elvira, che dal Cielo continua a insegnarci che la vita è bella e meravigliosa. Grazie perché anche tu, Madre Elvira, sei stata chiamata e inviata, e a quell'invito del Signore hai saputo rispondere con un "SÌ" generoso che ha cambiato le nostre vite.Grazie infine a tutti coloro che ci hanno sostenuto da casa con la preghiera: sappiate che anche noi abbiamo pregato per voi lungo la strada e continueremo a farlo.
Un forte e fraterno abbraccio.
I ragazzi e le ragazze del pellegrinaggio
Clicca qui per vedere un piccolo video ricordo!!
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