La famiglia può salvare l'umanità!

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Roma, 21-24 agosto 2025

 

“Attraverso il dono della coppia cristiana Dio ha voluto rivelare la sua fedeltà a noi, ha voluto farci capire l'alleanza nuova, continua, permanente, costante, che ha con l'umanità”
Madre Elvira
 

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L’incontro delle famiglie nella nostra fraternità di Roma è stato un dono di Dio, trascorso tra giornate intense ricche di preghiera, amicizia, servizio e speranza.
Ci siamo sentiti subito a casa, grazie all’accoglienza ricevuta e a tutte le attenzioni da parte di tutti i ragazzi e ragazze delle Fraternità, dalla famiglia Giorgetti e dalle sorelle del FAC, che ci hanno aperto le porte della loro casa per permetterci di vivere insieme questo incontro.

Mentre i figli si incontravano tra loro, in un clima di amicizia e semplicità, le famiglie hanno iniziato il loro ritiro insieme ai nostri sacerdoti padre Stefano, don Michel e don Andrea e ai sacerdoti amici della Comunità.

Per aprire la giornata del giovedì abbiamo pregato il Santo Rosario camminando e così abbiamo potuto affidare al Signore l’incontro. Abbiamo ascoltato poi una scintilla di Madre Elvira che ci ha aiutato ad aprire i cuori e condividere in gruppi tra mogli e mariti separati. Questo ha creato degli spazi di verità dove ci siamo sentiti tutti una sola famiglia, dove ognuno ha raccontato e condiviso il proprio vissuto e dove si sono poi poste delle domande e ognuno, con la propria esperienza, ha provato a dare la propria risposta.

La sera c’è stato un intervento di don Gabriele Vecchione, viceparroco della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia, rivolto ai genitori insieme ai figli. Il pomeriggio lui è rimasto con gli adolescenti ed ha toccato il tema della speranza che nasce dall’accogliere il dolore e durante la serata lui si è fatto conoscere attraverso una testimonianza.

“Per amare devi affrontare il dolore come l’ha affrontato Gesù, se tu non soffri tu non stai amando. Quanta luce potete portare col vostro dolore? La speranza è che il vostro dolore abbia un senso! Gesù Cristo è speranza sempre!”.

bIl venerdì è stata una giornata speciale di digiuno indetta dal papa per la pace e ci siamo potuto unire alla Chiesa con questa intenzione. Dopodiché c’è stato l’intervento di don Renzo Bonetti, Presidente della Fondazione “Famiglia Dono Grande”.Ha iniziato dalle parole di Madre Elvira che diceva che nel sacramento del matrimonio Dio sposa l’umanità e ha continuato dicendo che:

“Madre Elvira ha avuto una visione profetica nell’accogliere le famiglie in Comunità. È più facile credere nell’eucarestia che nella presenza del Signore nella coppia. Il volto umano di Dio sulla terra è uomo-donna. Perché c’è questa guerra contro la famiglia? Significa che la famiglia è così preziosa che può salvare l’umanità!”

L’adorazione di questa giornata è stata un’occasione di dialogo a 3: i coniugi e Gesù Eucarestia; riguardo temi importanti, Come posso essere più amabile per il mio sposo o per la mia sposa? Come posso cambiare?

Durante la Santa Messa del pomeriggio padre Stefano ha ricordato e pregato chi non aveva potuto partecipare a questo incontro. Ci invitava poi: “In questo giorno di festa di “Maria Regina”, chiediamo a Maria di vivere la vita nella bellezza della regalità. Maria ha detto un eccomi a servire Dio che significa servire tutti”.

Alla sera abbiamo vissuto un momento di gioia e allegria insieme ai figli con due scenette preparate dai bambini una delle quali spiegava il significato dell’anno giubilare e della Porta Santa in previsione della giornata seguente.

cSabato tutta la carovana del Cenacolo giunta a Roma per questo incontro si è unita per andare a passare attraverso la Porta Santa a San Pietro. Grazie alla bontà della Divina provvidenza e all'amore che Madre Elvira ha voluto alla Chiesa, siamo stati accolti nel cuore del Vaticano da S.E.R. monsignor Pepe. Questo amore ci ha fatto comprendere quanto la nostra Comunità sia proprio un’opera di Dio. Abbiamo prima fatto una preghiera introduttiva in preparazione al passaggio della Porta Santa e anche che abbiamo fatto sulla tomba di San Pietro e poi dopo il passaggio della porta Santa abbiamo celebrato la Santa Messa nella cappella del coro della Basilica.

Poi ci ha portato a visitare dei luoghi importanti all’interno di S. Pietro trasmettendoci il suo amore per l’arte e la sua fede.

Nel pomeriggio abbiamo incontrato la coppia di Nicoletta e Davide Oreglia, cari amici della Comunità, che ci hanno invitato a riflettere sul tema dell'intimità di coppia ma anche sull'importanza del saper ricalcolare il proprio progetto di coppia davanti agli imprevisti della vita. Per spiegarci quest’ultimo concetto ci hanno fatto fare dei giochi di ruolo a squadre. Nella vita, quando succede qualcosa di imprevisto, che non dipende dalla nostra necessità, è importante che la coppia sviluppi la capacità di ricalcolare insieme il tragitto come fa, per esempio, il navigatore GPS.

La sera abbiamo vissuto l’adorazione Eucaristica durante la quale padre Stefano ci ha affidato tutti alla Madonna: un’adorazione semplice di ringraziamento in cui hanno partecipato anche le famiglie con i bambini piccoli e nella quale abbiamo ringraziato per tutto l'amore ricevuto da Dio, dalla Comunità e anche da chi si è prestato fisicamente, dalle zie e gli zii, dalle sorelle del FAC e i dai ragazzi e le ragazze della fraternità.

dDomenica i ragazzi e le ragazze hanno organizzato una caccia al tesoro in cui tutte le famiglie hanno giocato divise in squadre. Abbiamo scoperto che il tesoro grande, che ci permette di vivere tutto, che mantiene la famiglia unita, è Gesù. La caccia al tesoro infatti si è conclusa nella grotta dove abbiamo pregato e ringraziato Gesù e la Madonna per tutto quello che possiamo vivere e che viviamo e ed è stato proprio bello vedere come ognuno, coi suoi propri doni le proprie forze può fare gioco di squadra in famiglia. È stato molto divertente anche condividere questo momento di gioco insieme a tutte le altre famiglie.

S.E.R. monsignor Bernardino ha presieduto la Santa Messa durante la quale ci ha ricordato:

“Occorre sfruttare le occasioni che il Signore ti dà oggi per entrare in relazione con lui per esempio: le correzioni. Chi non si lascia correggere non cresce mai. I no che la vita ci dice hanno il compito di definire la nostra esistenza. Diventa il tempo prezioso dove il signore vuole tirare fuori il meglio di noi stessi”.

Al termine della Santa Messa è stato emozionante perché ha chiamato tutti i bambini all'altare per dargli la benedizione per l'inizio del nuovo anno scolastico e dava la benedizione anche al figlio che ancora non c'è fisicamente ma che sicuramente è già nella pancia di qualcuno.

Grazie Madre Elvira che ci ha trasmesso il valore della famiglia e della coppia e ai sacerdoti e a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione concreta di quest’incontro.

 

Le famiglie "cenacoline"

INCONTRO DELLE FAMIGLIE ROMA 2025

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