Weekend di testimonianze a Bolzano

Bolzano, 20-23 febbraio 2025

aNel weekend da 20 al 23 Febbraio noi, figli ed amici della Comunità Cenacolo che vivono a Bolzano ed in tutto l’Alto Adige, abbiamo potuto vivere dei bellissimi giorni di gioia, amicizia e comunione grazie alla venuta fra noi dei ragazzi della fraternità di Loreto! È da almeno 20 anni che nella nostra bellissima terra ci sono famiglie che vogliono bene alla Comunità e che pregano per i tanti ragazzi persi nel male dei disagi più diversi e finalmente la Provvidenza ha fatto sì che molti altoatesini abbiano potuto conoscere la bellezza della vita della Comunità.

Tutto è cominciato giovedì 20 Febbraio quando, nel tardo pomeriggio, abbiamo accolto con dei canti tradizionali in tedesco (e con grande gioia!) i 12 ragazzi della Fraternità di Loreto, accompagnati da Andrea, il responsabile. Li abbiamo ospitati presso il convento dei Frati Carmelitani Scalzi, a Bolzano, luogo che, da poco più di due anni, è sede di un piccolo, ma fedele, gruppo di preghiera per la Comunità. La mattina del giorno dopo, venerdì, i ragazzi hanno potuto fare la prima delle loro testimonianze, con il ballo delle "Maschere" nel teatro dell’Istituto Salesiano della città, il “Rainerum”, davanti ai 150 alunni delle classi superiori dell’Istituto: lo spettacolo, il video di Madre Elvira e le testimonianze di vita risorta dei ragazzi hanno profondamente colpito gli alunni della scuola, che hanno ascoltato tutto con grande attenzione e partecipazione. Nel pomeriggio c’è stato un altro momento di annuncio di gioia, semplice ed efficace, e cioè balli e gesti per le vie della città, in pieno centro storico! È stato stupendo poter annunciare l’Amore e la vitalità che il Signore ci regala attraverso il ballo ed i gesti, mentre diversi amici della Comunità fermavano le persone invitandole allo spettacolo che ci sarebbe stato poi in serata. Tornati in convento, ecco la cena, con tanti amici e diversi sacerdoti della diocesi, che hanno così potuto cominciare a conoscere, alcuni per la prima volta, la realtà della Comunità.

Subito dopo, è arrivato il “pezzo forte” di questo weekend, e cioè la replica dello spettacolo delle "Maschere", sempre nel teatro dell’Istituto Salesiano della città, ma stavolta aperto a tutta la cittadinanza. La risposta è stata ben superiore alle nostre attese: il teatro era pieno! Giovani e meno giovani, adulti e bambini: persone veramente di tutte le età provenienti da tutto l’Alto Adige hanno potuto vedere il cammino semplice ma esigente, forte e luminoso che si vive in Comunità. Le testimonianze dei ragazzi e di Andrea sono state particolarmente toccanti ed il coinvolgimento di tanti di noi, figli ed amici della Comunità, nell’organizzazione e nella conduzione della serata hanno colpito prima di tutti noi stessi: infatti la festa è letteralmente esplosa dopo le testimonianze finali, quando tante persone si sono fermate a ballare i gesti e molti bambini sono saliti sul palco a ballare con i ragazzi!b

Il giorno dopo, sabato, i ragazzi sono andati a S. Leonardo in Val Passiria (nella parte occidentale dell’Alto Adige), per testimoniare il loro cammino di vita risorta ai ragazzi di lingua tedesca che stanno facendo il cammino per il Sacramento della Cresima: è stato davvero bello che diversi cresimandi abbiano fatto molte domande ai ragazzi, su tanti aspetti della vita in Comunità e sul loro cammino. Subito dopo, abbiamo ripetuto un momento di gioia e di musica per le vie di Merano, splendida cittadina circondata dalle montagne: testimoniare la bellezza della vita cristiana anche attraverso il ballo è stato qualcosa di molto forte, che ha anche permesso ai ragazzi di superarsi in questa forma di annuncio. Successivamente, ci siamo divisi in quattro gruppi e, in quattro parrocchie diverse, siamo andati alla Messa prefestiva, all’interno della quale alcuni dei ragazzi hanno potuto fare una piccola, ma forte testimonianza della loro vita cambiata e risorta. Arrivati a sera, e tornati nel convento dove dormivano i ragazzi, abbiamo pensato di proporre a tutti un momento di Adorazione Eucaristica fatta nello stile della Comunità, preceduta anch’essa da un momento di testimonianza: stare in preghiera davanti a Gesù vivo e vero, presente in mezzo a noi, pregando ed invocando lo Spirito Santo con cuore limpido e lieto ha rinvigorito tutti quanti noi ed ha molto colpito le persone che sono venute a pregare con noi. Finita la preghiera, ecco il momento della cena con le pizze, pieno di gioia e di tantissimi nostri amici!

cUn’altra cosa bellissima di questi giorni è stata l’enorme Provvidenza di cui il Signore ci ha beneficati: tante realtà caritative, panetterie artigianali locali, amici ed amiche che si sono donati ed hanno donato il loro tempo, sono state le mani provvidenti del Signore che ci hanno abbracciato con amore. Un grazie speciale va anche alle tante persone che sono state generose durante gli spettacoli teatrali ed alle Messe: è il segno che l’atto di affidamento che Madre Elvira ha fatto al Signore agli inizi della Comunità copre anche noi e la nostra terra.

L’ultimo giorno, domenica, è stata la degna conclusione di questi quattro giorni intensissimi: siamo andati in pellegrinaggio nel principale santuario mariano dell’Alto Adige, il santuario di Pietralba, a 1000 mt d’altezza. Partendo da una località poco lontana, abbiamo pregato il Rosario camminando nel bosco, assieme a circa un centinaio di persone, un vero popolo in preghiera con i ragazzi, e, una volta arrivati, abbiamo vissuto la S. Messa, celebrata dal nostro caro amico don Gianfranco. I ragazzi hanno potuto quindi affidare le loro vite, i loro desideri ed i loro cammini alla Madonna dei Dolori, titolo sotto il quale è venerata in questo bellissimo santuario, risalente al sedicesimo secolo. Non potevamo concludere questi quattro giorni di grazia senza affidare tutto a Maria, nostra Madre, che perennemente ci accompagna e ci guida nel nostro cammino di fede. Dopo il pranzo è dovuto arrivare il momento dei saluti e del ritorno dei ragazzi in Fraternità, certi che questo seme iniziale, seminato nel campo dell’Alto Adige/SudTirol, porterà il frutto a suo tempo.

Grazie, Madre Elvira, per essere stata presente sicuramente in mezzo a noi in questi giorni, e grazie a Gesù ed a Maria per averci regalato questo momento di grande comunione. 

Von ganzem Herzen moechte ich mich im Namen alle Suedtiroler bei unserer Mutter Elvira im Himmel und der gesamten Gemeinschaft Cenacolo bedanken. Eure Liebe, Hingabe und Unterstuztung bedeuten unendlich viel. Ihr seid ein wahres Licht und ein unerschutterlicher Halt auf dem Weg zu Heilung und Hoffnung. Danke fur alles, ein riesengrosses Vergelts’ Gott!!

I figli e gli amici della Comunità Cenacolo dell’Alto Adige

 

Leggi il saluto di alcune mamme

Abbiamo sperimentato la gioia e la gratitudine di fare le “mamme” ai ragazzi e siamo cresciute nell’amicizia tra di noi, servendo, come Madre Elvira ci ha sempre testimoniato ed insegnato. Desideriamo estendere questa maternità ai ragazzi che, se il Signore lo vorrà, incontreremo.

Carla, Gina e Mariana