L'AMICIZIA VERA

"Il nostro cuore sa amare, sa perdonare, sa gioire, sa soffrire, sa piangere, sa cantare…
È un cuore sempre disponibile a ricominciare, a credere, ad avere fiducia. È un solo cuore!
Questa è la nostra identità: la capacità di amare e di essere amici veri."

ami8Dobbiamo ricominciare a vivere l’amicizia, un’amicizia vera, un’amicizia luminosa, un’amicizia che ci fa correre incontro gli uni agli altri per poi portare gioia, speranza, portare verità e tutto quello che è bello, è buono, è vero a tutti. Ma non quelle amicizie di comodo, fatte di soli sentimenti, perché abbiamo bisogno di qualcosa, e poi non guardiamo neanche più in faccia le persone; quella non è amicizia.

Se siamo uniti stiamo bene, ci doniamo tanta più gioia gli uni gli altri. Dobbiamo essere amici, dobbiamo volerci bene. È l’amore che vince, è l’amore che solleva i pesi che ci sono nella vita, è l’amore che fa sorridere i bambini, è l’amore che dona gioia al cuore di tutti.

Qualche volta sembra quasi che abbiamo paura di amare, di volerci bene. E quando qualcuno dice: «Nessuno mi vuole bene» deve avere il coraggio di dire a se stesso: «Io sono un ostacolo qui dentro perché non mi lascio amare, perché sono autosufficiente, perché mi credo qualcuno in più, perché sono un infantile che non vuole crescere».

Prova ad avere il coraggio di essere amico vero di te stesso. Uno non si sente amato perché ha il cuore chiuso, non ama nessuno, non crede in nessuno, ha paura di volere bene.

ami6Vorrei fare una domanda a tutti voi: «Tu a chi vuoi bene?». A chi vuoi bene tu? Ma come fai a dire: «Voglio bene a lui e a quell’altro no?». Ti squalifichi già! Se tu escludi una persona dal tuo amore, escludi te stesso. Almeno devi dire: «Vorrei amare tutti, voglio voler bene a tutti».

Una persona che ama poco, vale poco; più si ama e più si sta bene. Amare vuol dire raggiungere il massimo del benessere. L’importante è l’amore. Un cuore che ama, ama nella misura in cui l’altro ha bisogno in quella circostanza, ama nella situazione in cui si trova il fratello.

Nel momento in cui l’altro ha bisogno di essere capito, amato, scusato, perdonato, aiutato, tu ci sei. Ciò che conta è imparare ad amare, è avere la volontà di amare, è dire a noi stessi: «Io voglio amare qualcuno», e quel “qualcuno” diventa poi, giorno dopo giorno: «Voglio amare tutti».

La prima cosa per star bene con tutti è non pretendere nulla. Sono le pretese che a volte ci rendono tristi, perché incominciano tanti pensieri negativi che diventano peccati, perché giudichiamo il vivere di un altro solo per il motivo che non ha fatto quello che ci aspettavamo.

ami5Ciascuno di noi deve imparare a vivere la libertà, quella libertà che Dio ci ha dato, e che consiste nell’accogliere anche la libertà degli altri senza pretendere, senza imporci. Noi dobbiamo innanzitutto pretendere da noi stessi, non dagli altri!

Per essere capaci di dare amicizia occorre conoscere profondamente noi stessi, scoprire chi siamo e dirlo con franchezza. Smascherare gli idoli che ci divorano di dentro e alla fine ci fanno rimanere soli: l’egoismo, l’orgoglio, la superiorità, il menefreghismo.

Tutti desideriamo una persona che ci voglia bene, con cui costruire un’amicizia che sappia dare la vita. Ma se non dichiariamo con semplicità chi siamo, ci si vive accanto senza conoscersi, senza amarsi.

Per imparare ad amare occorre imparare a dialogare, a conoscersi nella verità. Dobbiamo permettere agli altri che ci conoscano e siamo noi che dobbiamo rivelare chi siamo, per esempio dicendo qualche volta: «Chiedo scusa perché ho uno spiccato senso di critica, giudico molto e qualche volta rendo l’ambiente triste».

ami13Quando vedi una persona che ha il coraggio di smascherare il male, che sa dire la verità di se così liberamente, che si fa conoscere nelle sue povertà, ma sai che bene che le vuoi dopo!

Condividete, imparate a dialogare, imparate a discutere in pace; chiarite le situazioni attraverso il dialogo, partendo dal raccontare ciò che avete vissuto in voi stessi e senza puntare il dito condannando l’altro. Questi momenti sono preziosi perché ci offrono la possibilità di superare le nostre povertà: l’orgoglio, le timidezze, la superiorità e tutto quello che a volte ci limita nell’essere veri amici.

Madre Elvira