L'ADORAZIONE EUCARISTICA:

IL CUORE DELLA COMUNITÀ CENACOLO

La storia e il cammino della nostra Comunità sono profondamente intrecciate alla forza che nasce dalla presenza di Gesù Eucaristia nelle nostre fraternità. Fin dall’inizio, dalla prima cappellina sorta nella Casa Madre di Saluzzo, questo dono silenzioso ma potente è stato il cuore delle nostre giornate e della vita fraterna.

ADO1È dinanzi all’Eucaristia, spesso nell’adorazione personale e silenziosa vissuta dai ragazzi fuori dagli orari di preghiera comunitaria e di lavoro, al mattino presto o nel cuore della notte, che tanti giovani passati in questi anni nella Comunità, hanno cambiato la loro vita e incontrato Gesù vivo.

È anche l’esperienza, a volte “sconvolgente”, dei giovani che entrano in Comunità e che per la prima volta vanno in cappella, e vedono 20, 30, 40 ragazzi che prima erano “in piazza”, e ora sono inginocchiati lì davanti al Pane di Vita mentre pregano il Rosario, o che nell’adorazione comunitaria parlano spontaneamente a Gesù come ad un amico.

Fin dall’inizio resti comunque colpito, anche se non credi ancora, da quella presenza che ti sembra un po' strana e misteriosa. Poi cominciano i primi aiuti dei fratelli, l’impegno che ti danno di andare in cappella dieci minuti la sera prima di dormire per riflettere sul tuo vissuto, oppure al mattino presto per affidare la tua giornata a quello che i fratelli ti dicono essere Gesù.

ADO2Provi, ti fidi e ti accorgi che cominci a stare meglio, e che quando salti quel momento manca qualcosa di importante alla tua giornata.

L’esperienza che si fa in Comunità della Adorazione Eucaristica è semplicemente questa: è pratica.

Ti accorgi che se parli a quel “pezzo di pane” come ad un amico, se apri il libro della tua vita con sincerità e chiedi aiuto, qualcosa cambia dentro di te, e ne vedi il frutto nella vita quotidiana.

Eri pieno di rabbia verso la tua famiglia e cominci a perdonare; non sapevi tacere di fronte alle provocazioni e riesci a fare silenzio e ad avere più pace nel cuore; i ricordi del passato ti “mordevano” ancora facendoti soffrire, e se preghi bene ti senti più forte contro le tentazioni del male.

Poco a poco impari che quel momento davanti alla presenza di Gesù è il più importante della tua giornata, e che se preghi bene, vivi bene! Dalla qualità della tua preghiera dipende la serenità della tua vita. È il segreto del metodo, qualcuno dice della “terapia”, che Madre Elvira ci propone: la preghiera dinanzi all’Eucaristia, che cambia il nostro cuore.

ADO5Ed è per questo che quando si apre una nuova fraternità, è ormai tradizione che il primo luogo da preparare sia la cappellina: il primo da accogliere e che ci accoglie è Gesù. Senza di Lui manca il cuore della Comunità.

Magari non c’è ancora la cucina, il refettorio, le stanze sono a pezzi, ma la cappella deve esserci, è il luogo più indispensabile. Si può stare bene anche se mangi in piedi o dormi per terra, ma senza Gesù non si vive bene.

E questa è anche l’unica cosa che Madre Elvira chiede in ginocchio ai Vescovi delle Diocesi dove apriamo le nostre case: che ci facciano questo dono che è parte integrante, fondamentale, nel cammino di ricostruzione della nostra vita.

Con molta gioia, in tutte le nostre Comunità, c’è Gesù Eucaristia grazie al sì dei Pastori della Chiesa.

Ci sono poi molte tappe dello sviluppo della Comunità legate all’Eucaristia: nel gennaio 1991, in occasione del compleanno di Madre Elvira, è cominciato il “regalo” dell’adorazione perpetua, che continua ancora oggi.

Ad ogni ora del giorno e della notte, in qualche nostra fraternità sparsa nel mondo, ci sono due ragazzi dinanzi a Gesù. Questo è stato il “cambio di marcia” nella storia della Comunità: giovani che arrivano da ogni parte, pur conoscendo la nostra proposta esigente; si sono moltiplicate le comunità, aperte le “missioni”, sono nate le prime vocazioni di famiglie e di fratelli e sorelle consacrati.

ADO6I ragazzi hanno poi deciso che ogni sabato, nel cuore della notte, dalle due alle tre, ogni fraternità si ritrova a vivere un’ora di adorazione comunitaria, pregando per quei giovani che proprio in quelle notti “sballano”, cercando la gioia nei piaceri illusori del mondo.

Loro che erano gli specialisti delle tenebre, ora si inginocchiano perché la luce di Gesù illumini la notte del cuore di tanti “smarriti”.

Quindi sono nati i “primi sabati” del mese, dove giovani da ogni parte vengono in alcune nostre fraternità per vivere una notte di preghiera dinanzi all’Eucaristia, sperimentando la gioia di stare insieme dinanzi a Gesù e aprendo il
cuore alla sua Misericordia.

Questi sono i “miracoli eucaristici” viventi che abbiamo sperimentato e tocchiamo con mano ogni giorno nella storia della nostra Comunità. Veramente, dove l’adorazione eucaristica è viva, rinasce la vita!