Marija


«Sono entrata in Comunità per togliermi di dosso le droghe, però qui ho scoperto un tesoro molto più grande e speciale: la bellezza della vita con Dio!»

Mi chiamo Marija, vengo dalla Croazia e anch’io faccio parte della Comunità, questa grande famiglia che mi ha accolto e mi ha aiutato a rivedere la luce e a ridare senso alla mia vita. Sono cresciuta in una famiglia in cui la fede non si praticava. I miei genitori si sono separati quando ero ancora piccola e hanno sofferto per tante situazioni difficili che hanno vissuto e incontrato nelle loro vite. Io sono rimasta con mia madre e lei mi ha cresciuta con tanto amore e attenzione. Però, come figlia e nipote unica, ero sempre tanto guardata e protetta da parte di mia mamma e dei nonni. Tutto quello che volevo mi veniva dato e sono state proprio poche le volte in cui mi è stato detto qualche “no”. Nelle difficoltà, loro erano sempre lì pronti a risolvere i miei problemi e sono cresciuta così, troppo protetta e sempre “sostituita”, incapace di affrontare da sola i momenti difficili della vita. Andavo a scuola e mi impegnavo nello studio, in apparenza sembrava che tutto andasse bene e che fossi felice, ma dentro non era così. Già da piccola ero tanto timida e chiusa, facevo fatica ad esprimere la mia personalità e la mia opinione. Non ero mai abbastanza sicura di me, sempre pensavo che gli altri erano migliori, più forti e capaci di me. Così, ho iniziato a mettermi le prime maschere facendo pensare che tutto andasse bene. All’età di diciassette anni ho iniziato a sperimentare le droghe scegliendo compagnie sbagliate, persone come me, deboli e fragili, che non avevano il coraggio di affrontare la vita in un modo normale. Mi sono buttata in quel “cerchio” di male pensando che drogandomi sarei stata finalmente libera: mi sembrava di non provare più vergogna, di non essere più chiusa e bloccata. Purtroppo, dopo qualche tempo, ho capito che questa non era la vera libertà, ma una schiavitù sempre più soffocante che ha messo la mia vita in pericolo. La mia luce in questo periodo buio è stata mia madre, che con le sue ultime forze e speranze mi ha portata in Comunità salvando la mia vita.
All’inizio del cammino non capivo tante cose, ero confusa. Era strano vedere attorno a me delle ragazze sorridenti, piene di forza e di vita, sempre pronte a darmi una mano e ad aiutarmi. Facevo fatica con la preghiera, pensavo che Dio fosse quello che deve togliermi le sofferenze e le croci. Ero piena di pretese e ancora cercavo la via più facile e comoda per risolvere i miei problemi; ma dopo un po’ qualcosa è cambiato dentro di me. Sono diventata più tranquilla, ho iniziato a sorridere e ad avere interesse per chi mi stava vicino. Ho incominciato a riconoscere l’amore gratuito che le sorelle mi trasmettevano e la mia fiducia è cresciuta ogni giorno di più. Oggi sono sicura che tutto questo è stato opera di Dio, che ha trovato il modo giusto per guarire il mio cuore. Sono entrata in Comunità per togliermi di dosso le droghe, però qui ho scoperto un tesoro molto più grande e speciale: la bellezza della vita con Dio!
Oggi ho uno sguardo diverso: la mia vita è piena di preghiera, di gioia, di amore e sacrificio, e mi rendo conto di quanto io sia amata da Dio e preziosa ai suoi occhi. Per questo, ringrazio la Comunità e Madre Elvira con tutto il cuore, perché hanno avuto il coraggio e la volontà di farmi capire che anch’io ce la potevo fare, che con Dio non devo avere paura, che vivere la vita con Lui dona gioia e 
speranza. Grazie!