Aleksandra

 

Mi chiamo Alexandra e vorrei raccontarvi della mia chiamata. Ho sentito la chiamata a seguire il Signore già da piccola. Vicino a casa mia c'era un convento di suore Clarisse e tante volte, andando alla messa con mia mamma, ricordo che le guardavo, le osservavo e pensavo:" un giorno anch'io mi farò suora" però in casa mia non si parlava mai di questo. Sono figlia unica, i miei genitori desideravano che io andassi all'università, che mi sposassi e con il passare degli anni anch'io non ho più pensato a questo desiderio e ho iniziato a frequentare le persone sbagliate. Sono entrata in Comunità per problemi di tossicodipendenza, avevo tanto bisogno e ricordo che dopo un po' ho cominciato a risentire la chiamata ma facevo fatica ad accettarla, vivevo tante paure, la paura per lo più che fosse una fuga da quello che stavo vivendo, la paura di non riuscire. Le domande erano tante:" Ma perchè proprio io? Come faccio?" A casa avevo tante cose che mi aspettavano: l'appartamento, i soldi, tutto ciò di cui avevo bisogno e pensavo fosse impossibile lasciare tutto. Ricordo la prima volta che ho visto Madre Elvira, a Medjugorje. Da lontano lei mi è corsa incontro, mi ha abbracciato e mi ha detto:" alza lo sguardo, alza lo sguardo, guarda com'è bello il cielo, alza lo sguardo" me lo ha ripetuto tante volte. Non ho capito subito ma dopo mi sono interrogata e ho capito che voleva dirmi proprio questo: di aprire gli orizzonti., di interrogarmi, di vedere cosa Gesù volesse dalla mia vita. Piano piano, facendo il cammino comunitario, ho capito che la mia chiamata era quella della consacrazione ma non è stato facile accoglierla perchè avevo tanti dubbi, c'è stata tanta lotta dentro di me. Durante il cammino ho scoperto una fede e una preghiera molto concreta che fuori dalla cappella si trasformava in servizio, ho scoperto che se preghi bene, lavori bene, questa concretezza mi ha fatto capire che diventare suora non era solo mettere un'abito ma era dare la vita a Gesù, dare la vita per amare tutti, andando in missione e stando con i bambini: servendo e amando; è una cosa molto più grande di quello che immaginavo. Osservando Madre Elvira e ascoltando le parole che rivolgeva alle sorelle consacrate ho capito che erano anche per me e mi davano tanta speranza. Così ho scritto che volevo iniziare il cammino per diventare suora e ho aspettato un pò di anni prima di arrivare nella casa di formazione, per maturare la mia vocazione. Adesso sto facendo il noviziato e sono felice di vivere le cose piccole, quotidiane, proprio io che volevo sempre fare le cose grandi: questo è un grande miracolo! Vivo accanto a Madre Elvira e osservandola comprendo e imparo ogni giorno che la vita è la cosa più importante, che c'è qualcosa di più, che non c'è da fermarsi ma alzare lo sguardo. C'è da fare, da donare, da amare: è bello poter vivere tutto questo! C'è la croce ma c'è anche tanta, tanta gioia: mi sento fortunata! La mia famiglia fa tanto fatica ad accogliere questa mia decisione, ma il Signore mi ha dato tanto coraggio, tanta forza e tanta pace nel cuore. Ci sono stati momenti nei quali ho pensato:" ma come faranno.." ma ora sento che Lui penserà a loro, sento che Gesù mi ha chiamato a lasciare tutto per seguire Lui! Lui mi sta dando tutto: la forza,il coraggio e la fede che cresce di giorno in giorno. Una cosa che sento di consigliare a tutti i giovani è di non avere paura perchè solo facento la Sua volontà troveremo la gioia, la pace e sapremo andare oltre a tutto perchè Lui ci dà la forza. Grazie