Andrea

 

Sono Andrea sono emozionato ma anche tanto felice di poter testimoniare la mia vita rinata. Ogni giorno vedo la lotta, la disperazione di tanti giovani e di famiglie ma anche la gioia della rinascita! Ricordo molto bene chi sono stato..ero uno di quei ragazzi molto duri..testoni..sono entrato in comunità 2 volte: la prima volta l'ho fatta in modo superficiale, pensando che bastasse allontanarmi dalla droga per stare bene, che la droga fosse il problema. Dopo un po' di cammino mi sentivo forte perchè pensavo di avere la fede, cercavo il Signore e pensavo di averlo incontrato ma non è stato così, questo l'ho capito solo quando sono ricaduto. La prima volta mi sembrava di aver fatto un buon cammino e anche le persone intorno sembravano essere contente di me però, quando sono uscito, piano piano mi sono reso conto che mi mancava qualcosa, che non avevo scelto le cose importanti per cambiare la mia vita: ho compreso che mi sono drogato perchè mi piaceva, non era colpa di nessuno. Ho avuto una famiglia che mi ha sempre voluto bene e aiutato ma ugualmente sono entrato in quel giro (facile da entrarci,soprattutto per me che mi lasciavo trascinare). Ricordo bene il fallimento e la disperazione che ho fatto vivere la prima volta alla mia famiglia ma, alla mia ricaduta, sembrava non ci potesse essere più soluzione. Ricordo quando dissi a mio padre e a mia madre che volevo tornare in comunità e stavolta incontrare veramente il Signore ed essere felice. Io avevo ricostruito tutto..avevo un lavoro e all'apparenza sembravo essere una persona felice ma dentro mancava sempre qualcosa e così mi sono umiliato e ho chiesto di nuovo aiuto e questo mi ha fatto tanto bene. È stata dura ed è stato in quel momento che ho detto al Signore:" Ti prego aiutami, mi devi aiutare, perchè da solo non sono capace..ho bisogno di te!" Entrando in comunità, pensando di esserci già stato, pensavo di avere dei privilegi e invece mi hanno fatto ripartire da capo, non è stato facile ma questo mi ha aiutato a fidarmi del Signore al quale chiedevo:"Signore Tu sai quello che desidero, Tu sai che ho bisogno di qualcosa di bello nella mia vita, non voglio ritrovarmi a non avere un futuro,o a pensare solo a delle cose o a un lavoro pensando di essere felice".  Avevo sperimentato che queste cose non mi davano la felicità anzi mi sentivo sempre più povero e dal momento in cui l'ho chiesto al Signore ho cominciato a fidarmi di Lui. Ci sono stati momenti difficili, all'inizio la Comunità mi ha mandato in Croazia. Non capivo questa scelta ma anche in quel momento mi sono fidato, anche quando nel mio cuore era nato il desiderio di andare ad aprire una casa all'estero ma mi hanno risposto di rimanere a Saluzzo. Da qui è cominciata la mia rinascita: stando con tanti ragazzi che si superano, che si sacrificano ogni giorno, vedendo tanti ragazzi che si mettono in ginocchio e pregano. Ogni giorno mi danno la forza di rimanere in comunità, una comunità esigente, che come ci dice sempre Madre Elvira, non ci regala le caramelle ma ci fà svegliare, lavorare, pregare tutto questo mi dà la gioia. Con il tempo è nato poi il desiderio di formare una famiglia, per costruire qualcosa di bello che mi desse la gioia di svegliarmi alla mattina, di pregare, di lavorare, di saper andare avanti cercando di essere un uomo più maturo cioè è nato il desiderio di tutto quello che non ero e non avevo mai fatto nella mia vita. Un' anno e mezzo fa ho incontrato una persona e grazie alla comunità ho cominciato un cammino per conoscerla e oggi sto imparando ad amarla e a rispettarla, tutto questo grazie a Dio e riconosco che è un miracolo: sono felice anche perchè la Comunità mi sta insegnando a fare i giusti passi nei tempi giusti. Oggi ringrazio il Signore e le persone che ho al mio fianco che mi permettono di vivere tutto il bene che sto vivendo dando un senso nuovo alla mia vita. Non si sta in comunità tanto per starci, ho pregato per conoscere una persona e il Signore me l'ha fatta incontrare, ho pregato per avere una famiglia e per imparare a portare la sofferenza. Oggi nessuno sà più soffrire perché tutti devono essere più forti degli altri, invece sono felice che oggi ho imparato ad affrontare la sofferenza senza più scappare. Grazie