Ines

 

inesMi chiamo Ines, ho 22 anni e vengo dalla Croazia. Sono felice di poter testimoniare che Gesù ha fatto della mia vita un miracolo: Lui, che non si stanca mai di perdonarci, mi ha rialzata da ogni mia caduta. Sono cresciuta in una famiglia cristiana: i miei genitori ci hanno trasmesso tanti valori della vita e tanto amore, che io non ho mai saputo apprezzare. Cercavo qualcosa di più, fuori di me, per riempire il mio bisogno di sentirmi amata. Ero una bambina gioiosa, attenta agli altri e sensibile; dipendevo, però, da quello che gli altri pensavano di me. Volendo accontentare gli altri, crescevo nella falsità fino a diventare bugiarda. Nascondevo il mio senso d’inferiorità con l’apparenza e la prepotenza. Tutto è cambiato alle scuole superiori, dove ho subito il bullismo. Mi sono chiusa in me stessa e non ne ho parlato con nessuno. Così sono scappata nel mondo di internet per non affrontare le difficoltà a scuola. Ho trascorso due anni staccata dal mondo reale, ero chiusa e avevo paura del confronto con gli altri. A sedici anni mi sono resa conto che stavo per perdere tutto il bene e i valori che vivevo fino ad allora. Mi sono arrabbiata dando la colpa a Dio della mia caduta, e, delusa, ho abbandonato la Chiesa. Questo ha aperto la porta al male facendomi credere che non ci fosse più speranza per me di poter cambiare. Un giorno ho conosciuto dei ragazzi che si drogavano: mi hanno affascinato perché mi sembravano liberi e senza paura del giudizio degli altri. Anche se la coscienza mi diceva che era sbagliato, ho deciso di seguirli per paura di sentirmi emarginata di nuovo. A diciott’anni ho perso tutto: scuola, famiglia, amici, ma soprattutto i valori in cui credevo. Ho gridato a Dio: «Se esisti, tirami fuori da questa vita». I miei genitori si sono accorti che stavo andando “giù”. Grazie al loro coraggio, alla loro fede e fermezza, ma soprattutto alla fiducia che avevano nella Comunità, sono entrata nella fraternità “Madre della Vita” di Vrbovec, in Croazia. All’inizio ero troppo orgogliosa per ammettere che avevo bisogno di aiuto. Ma mi colpiva la gioia nelle piccole cose quotidiane fatte con sorriso ed entusiasmo. La serietà con cui le ragazze facevano ciò che la Comunità insegna mi colpiva molto. Mi ricordo una situazione in particolare: il mio “angelo custode”, la ragazza che stava con me e mi aiutava, si è alzata a tavola per mantenere l’impegno ricevuto nella revisione di vita. Doveva condividere dinanzi alle sorelle i momenti in cui era stata falsa. Non ci potevo credere! Era così libera di essere povera e vera, ma allo stesso tempo era felice. Ho desiderato anch’io di arrivare un giorno alla stessa libertà interiore. Ora capisco che non si può semplicemente arrivare a questo, ma bisogna scegliere ogni giorno la libertà del cuore. La fede mi ha aiutato a vivere tutto questo, a non giudicarmi per ogni sbaglio fatto. Sono cresciuta nell’umiltà: ho dovuto tante volte perdere la mia ragione per arrivare alla libertà vera, per essere me stessa. Dio mi ha parlato molte volte attraverso gli altri e ha cambiato la mia vita grazie alle sorelle che erano esigenti con me, spronandomi a uscire da me stessa e superando sempre di più i miei limiti. Se non ci fossero stati questi superamenti, non sarei cambiata. Solo affrontando le difficoltà ho potuto farlo. Riconosco che la perseveranza mi ha salvato: non volevo più tornare indietro. Un tempo che mi ha aiutato tanto è stato quando sono stata nel servizio con i bambini. Nella loro onestà e solidarietà mi hanno insegnato com’è facile e bello essere veri, felici e semplici. Con loro dovevo essere semplicemente me stessa per stare bene. Ora sono sempre povera, ma non mi fermo più dinanzi agli sbagli; vado avanti con la certezza che sono amata da Dio. Grazie a questo cammino continuo ad imparare ogni giorno a rialzarmi e camminare. So che nonostante tutto il Signore mi ha scelta per testimoniare con la mia vita che Dio esiste ed io l’ho davvero incontrato. L’ho incontrato in Comunità. Grazie Madre Elvira per la tua grande voglia di vivere e perché non hai mai smesso di credere in noi giovani!