bannernovenaNOVENA DI PREGHIERA

in preparazione al 83°compleanno di Madre Elvira

bannernovena                                                                                                                                         

 Dal 12 al 20 gennaio 2020

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Canto allo Spirito Santo

 Lettura Introduzione
Ascoltare l’audio del giorno (c’è anche il testo di ogni audio)
 Intenzione di Preghiera
 Padre nostro – 10 Ave Maria – Gloria

Preghiera Finale:
«Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà,
la mia memoria, la mia intelligenza
e tutta la mia volontà;
tutto ciò che ho e possiedo
tu me lo hai dato, e a te, Signore, lo ridono:
tutto è tuo, di tutto disponi secondo la tua volontà.
Dammi solo il tuo amore e la tua grazia,
e questo mi basta».
(S. Ignazio di Loyola)

 Canto a Maria

 

1°giorno

Domenica 12 gennaio 2020

“IL  DONO DELLA VITA


(Introduzione)
Signore grazie perché Madre Elvira ci insegna che la vita è da amare,
che la propria storia è da abbracciare sempre e comunque,
che dobbiamo imparare a guardare il nostro passato con gli occhi di Dio
per vedere che la Sua presenza ci ha sempre accompagnati.

 Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira la sua gioia di essere nata…


01 

"Il dono della Vita
e dei genitori"


Sono felice di essere nata, sono felice! Questi applausi andrebbero a mia madre che non si è fermata alla seconda, alla terza, alla quarta, alla quinta, non si è fermata finché sono arrivata io: che bello! Sono molto felice, voglio davvero dire a mia mamma un grande grazie! E anche a mio papà, perché in fondo mi ha insegnato ad uscire da me stessa, perché gli altri hanno bisogno di te. In quel tempo, quando ero bambina, era lui che aveva bisogno di me, che andassi a comprargli le sigarette, qualche volta anche un po’ di vino, io non capivo, però mi ha fatto una grande scuola: la scuola del sacrificio, la scuola del dolore, la scuola della paura che poi se n’è andata. Man mano che crescevo sembrava una cosa negativa quello che avevo vissuto, proprio da una famiglia povera, invece ho capito che il Signore trasforma, trasforma davvero le lacrime in gioia, la paura in coraggio, la debolezza in forza, la tristezza in danza. Ecco grazie a mio papà che non pensava neanche che io ero bambina, che avevo freddo, andare a prendergli le sigarette, ecco però tutto si è capovolto. Allora oggi facciamo festa alla vita, perché la vita è Dio, Lui è la sorgente della vita, Lui è la vita per sempre. Ecco sono andata in profondità, e mi sono sentita proprio quello che ero, quello che sono, mi piace tanto dire: sono ricca ma sono povera, sono tutto ma io lo so che sono nulla, nulla! Ma si sta così bene, si sta bene! Però ringrazio il Signore, per quello che ha voluto fare attraverso di me, lo ringrazio e vivo con forza, con entusiasmo, con fedeltà. Ecco la fede che mi sono ritrovata, proprio per commuovere il cuore di Dio. I miracoli il Signore li fa, li fa, li fa, ha bisogno solo di una briciola di fede, e poi io non so neanche cos’è la fede, me l’hanno insegnata la fede, cos’è la fede? La fede è Gesù stesso che ho incontrato, che mi ha abbracciata, che mi ha “misericordiata” tante volte. Ecco non possiamo dire che non conosciamo, non conosciamo il Salvatore, lo conosciamo! Madre Elvira

(Intenzione di preghiera)
Signore ti chiediamo il dono di essere felici di essere nati,
di amare la nostra vita, di abbracciare la nostra storia.
Aiutaci a guardare la nostra vita nella luce della Tua presenza
che dona luce a ogni nostro passo.
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA…
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

2°giorno

Lunedì 13 gennaio 2020

“LA CHIAMATA”

(Introduzione)
Signore grazie perché ogni vita ha una vocazione da scoprire e da realizzare.
Grazie perché ci chiami a seguirti, e nel camminare con Te scopriamo
il Tuo progetto d’amore su di noi.
Grazie per aver chiamato Madre Elvira a consacrare a Te la sua vita per noi;
grazie per la sua chiamata.

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira il racconto di come ha sentito la chiamata... 


02 
"La Chiamata"

Quando ho cominciato questa bella storia con Gesù, che non conoscevo neanche, mi ricordo solo un momento quando avevo dodici anni, io non potevo andare in chiesa con tutte le bambine dell’oratorio perché tante volte ero scalza. Fino a dodici, tredici anni camminavo scalza, eravamo poveri, c’erano tanti fratelli e allora se c’erano le scarpe le mettevano gli altri. Ad un certo momento vedevo le altre bambine che facevano una salita e là c’era il campanile, passava la suora dell’asilo con tutte loro e io dicevo: “Posso venire anche io?” e loro invece di guardarmi negli occhi, adesso lo capisco, mi guardavano nei piedi e mi dicevano: “Non si può venire scalze a Messa alla domenica”. Un bel giorno ho voluto andare quando non c’era nessuno, sono andata su da sola, me lo vedo ancora adesso, c’era la Madonna di Lourdes come sono entrata sulla sinistra, in quella grande navata, mi è rimasto sempre impresso. Come in tante chiese ancora adesso, all’inizio sulla sinistra c’era la grotta di Lourdes, la Madonna ricordo aveva la striscia blu ed il manto, era là così, c’erano i banchi, io sono andata davanti lì, mi sono messa e ho guardato e ho sentito la Madonna che mi sorrideva e mi parlava e io le ho detto: “Dì a Gesù di chiamarmi!” Non lo so, mi è venuto di parlare con Lei, così, ho sentito lì la chiamata, la chiamata nel senso che c’è stata una unione con la Madonna, un incontro con la Madonna così particolare, così unico. Madre Elvira

(Intenzione di preghiera)
Signore grazie per ogni volta che parli al nostro cuore,
grazie per ogni volta che ci indichi la via da seguire.
Aiutaci ad avere il cuore aperto alla tua volontà,
metti in noi il desiderio di seguirti
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

 

3°giorno

Martedì 14 gennaio 2020

“LA RISPOSTA”

(Introduzione)
Signore ogni Tua chiamata ci chiede una risposta.
Grazie perché Madre Elvira ha risposto “eccomi” alla tua volontà
scegliendo la strada della vocazione religiosa, diventando Tua sposa
e poi madre di tanti figli e figlie che attraverso il suo “sì”
hanno incontrato il Tuo amore!

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira il racconto del momento
in cui è partita da casa per seguire Gesù e entrare in convento…


03 

"La risposta 8 marzo 1956"


Le suore mi hanno detto: “L’8 marzo c’è l’entrata delle postulanti!”. Così l’8 marzo 1956 mi sono alzata alle cinque del mattino, piano piano, mi sono fatta una valigia di quelle di cartone con quattro stracci, ho fatto pian piano e sono uscita di casa, sono “scappata”. Sono andata a piedi alla stazione, ero già sul treno, nello scomparto, e mi sono affacciata alla finestra; ho sentito dietro di me il rumore dei passi di una donna addolorata. “Mamma mia!”, ho detto “C’è mia mamma!” Ho sentito quei passi pesanti e mi sono girata, lei mi guardava così, non mi ha detto niente, e io le dicevo in dialetto: “Ma mamma, non te stà a soffrì” cioè: “Mamma, non soffrire, non soffrire, guarda, io vado felice!” Invece di pensare al dolore di mia mamma io ero talmente contenta di essere su quel treno… ripensandoci oggi mi rendo conto che quando sono partita avevo una forza senza limite! Madre Elvira

(Intenzione di preghiera)
Signore insegnaci ogni giorno a dire il nostro “sì” alla vita, a Te e ai fratelli
nelle piccole cose di ogni giorno, per imparare a dire poi il nostro “eccomi”
nei passi impegnativi che Tu ci chiederai nella vita.
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

 

4°giorno

Mercoledì 15 gennaio 2020

LA CHIAMATA NELLA CHIAMATA

(Introduzione)
Grazie Signore perché il tuo amore ci scomoda!
Grazie per aver chiamato e poi mandato Madre Elvira a noi
per portare l’annuncio della tua misericordia e della tua salvezza.
Grazie perché lei ha obbedito alla tua voce e ha atteso con fiducia i tuoi tempi.

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira il racconto della chiamata di Dio
a dedicarsi ai giovani e alle persone bisognose…


04 

"La chiamata nella chiamata"


Io ricordo che quando nel mio cuore si è accesa una fiamma c’eravate già voi dentro di me, però io ero una suora dipendente e così, ad un certo momento, ho chiesto ai superiori che avrei voluto aiutare i giovani di oggi, perché li avevo già dentro. Mi hanno sempre detto: “Ma Elvira, come fai?” Mi dicevano sempre la verità, cioè che non ero idonea, non ero capace, non ero istruita e difatti è vero, perché io non ho fatto scuole, cioè non potevo appoggiarmi su nessuno e tantomeno su me stessa e sono consapevole di questo! Poi ogni anno, quando arrivava la Madre Generale, ritornavo a chiedere e loro mi dicevano sempre queste cose: “Ma no, sei in comunità, stai bene, perché vuoi andare a fare un fallimento?” Ebbene, dopo sette anni mi hanno detto di sì. Questo perché non mi sono mai stancata di chiedere, proprio perché non ho detto: “Ma no, io sono capace, io devo andare”, avrei detto una falsità! Ho atteso il momento, ho ubbidito. Quando loro mi dicevano sempre di no, e avevano ragione, mi dicevo: “Ma sono già vecchia, ho 45 anni, prima erano 40, ma come facciamo, poi cosa faccio con 40 anni?” Io avevo in mente di aprire una casa, una casa! Quella casa che poi abbiamo trovato, la Casa Madre di oggi, che avete visto com’era, allora guardate il Signore cosa ha fatto! Ho ubbidito, sono stata paziente, ho sofferto, perché si soffre quando c’è un “no”, si soffre, ma dobbiamo pregare, pregare, soffrire, amare, non giudicare. Così, ad un certo momento, quando mi han detto di “sì” finalmente, abbiamo incominciato e dopo sette, otto mesi c’erano già tanti ragazzi, dopo un anno, un anno e mezzo, la casa era già tutta piena. Madre Elvira

(Intenzione di preghiera)
Signore grazie per ogni volta che il tuo amore ci
chiama a uscire dai nostri progetti,
ad allargare i nostri orizzonti, a rimetterci in
cammino senza la pretesa di capire
o di sapere già tutto, ma con la gioia di fidarci di Te.
Donaci Signore la fiducia di vivere ciò che ci chiedi,
aspettando con pazienza i tempi di Dio.
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

5°giorno

Giovedì 16 gennaio 2020

“NASCE LA COMUNITÀ CENACOLO”

(Introduzione)
Grazie Signore perché dalla vita di Madre Elvira
e dalla sua risposta alla tua chiamata è nata la Comunità Cenacolo.
Grazie per questa famiglia che hai pensato per noi!

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira il racconto dell'apertura della Comunità...

 


05 

"Nasce la Comunità Cenacolo"


Quando ho visto quel cancello ho fatto un grande sospiro di gioia. Mi ricordo che le viscere hanno danzato, si sono mosse, ma non ho neanche detto: “Finalmente!”, no! Ma: “È arrivato il momento!” ed era una pienezza di vita dentro di me, tra l’attesa e il momento che si è realizzato questo, ho capito che era una pienezza di prima e di dopo, ero molto gioiosa dentro di me. E così abbiamo iniziato la ristrutturazione, abbiamo iniziato le pulizie con tanto entusiasmo e tanta, tanta forza, direi proprio anche tanta gioia. Mentre tutti scuotevano il capo nel vederla come era ridotta, per me era già ristrutturata totalmente, ecco il mio sguardo vedeva già quello che vedo oggi. Così abbiamo iniziato questa avventura che non è ancora finita e tutti i giorni, ogni giorno, è uno stupore, una meraviglia! Madre Elvira

 (Intenzione di preghiera)
Grazie Signore per ogni desiderio del cuore che Tu realizzi,
grazie per la gioia che viviamo quando ci fidiamo di Te.
Ti preghiamo perché tanti ragazzi e ragazze possano ricostruire
la loro vita grazie al cammino comunitario
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

6°giorno

Venerdì 17 gennaio 2020

“PORTARE LA CROCE”

(Introduzione)
Grazie Signore per questo tempo della vita di Madre Elvira
in cui ci ama abbracciando ogni giorno la sua Croce.
Grazie per la sua vita consumata nell’amore per noi!

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira un insegnamento sul valore della Croce...


06 

"Portare la Croce"


Ogni uomo nasce con la croce, dobbiamo imparare a convivere con questa realtà, per noi credenti è un segno di speranza, è un segno di risurrezione, è un segno di vita. La croce la portano segnata nella loro vita anche i non credenti. Il giorno in cui prendiamo coscienza di questa realtà, secondo come ci troviamo nei confronti di Dio creatore, la croce ci spaventa, ma la croce non è venuta a noi per spaventarci, ma per salvarci, per salvarci! Ecco perché dobbiamo imparare a convivere bene con la croce, chiediamo questo pensando a Colui che ci ha preceduti. Attraverso questa realtà, la croce, che segna ogni uomo, Lui è passato, è caduto, si è rialzato, è stato crocifisso, è sceso dalla croce, ma quel sepolcro noi sappiamo è vuoto! Noi non vogliamo essere di quelli che hanno prodotto una sofferenza così grave a Lui, al Signore, al Re dei Re, al Re della pace, alla Misericordia incarnata, alla Bontà senza fine, ad un Amore sconfinato. Non vogliamo dire: “Gesù anche per noi hai sofferto invano”. Se fino a ieri non abbiamo capito quanto è costata la nostra pace, quanto è costata la nostra gioia, quanto è costato il perdono che abbiamo ricevuto tante volte, ebbene oggi lo vogliamo capire, è costata la Tua vita! Allora impareremo ad accettare con più pace le nostre croci. Chi si rialza in parte ha già le radici in Cielo, Gesù ci dice nella sua parola: “I vostri nomi sono scritti in cielo”, la croce che il Signore ci manda ogni giorno, dobbiamo crederlo con tutte le forze, non è superiore alle nostre possibilità di portarla, chi ce la fa sentite pesante e atroce a volte è il nostro egoismo, è la nostra natura corrotta, è il nostro peccato che ci appesantisce la croce. Chiediamo il coraggio della libertà dalle nostre paure, la libertà dal vittimismo, la libertà dal piangerci addosso, chiediamo al Signore di liberarci da questa falsa fede, da questa falsa sofferenza. Il Signore sa che la croce che ci dà ogni giorno è quella giusta per le nostre spalle e sa anche che in noi ha messo una forza e un’energia che, se ricorriamo a Lui, prende vita. Madre Elvira

 (Intenzione di preghiera)
Signore insegnaci a portare la Croce che la vita ci dona
ogni giorno con
dignità,

senza piangerci addosso, senza lamentarci.
Fa che ogni momento di
sofferenza

diventi occasione per fare un’esperienza più viva del Tuo amore per imparare
ad amare con più cuore e nella verità il nostro prossimo
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

7°giorno

Sabato 18 gennaio 2020

“LA FEDE VINCE”

(Introduzione)
Grazie Signore perché Madre Elvira si è fidata pienamente di Te!
Grazie perché nel cammino comunitario abbiamo ritrovato la vita,
grazie soprattutto perché abbiamo ritrovato la fede e stiamo imparando
a fidarci di Te che provvedi ogni giorno alle nostre vite!

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira un insegnamento sulla fiducia...


07 

"Fidati di Dio che è Padre"


Non c’era più voce, non c’era più profumo, non c’era più linguaggio, non c’era più ascolto, quando siete venuti in comunità e adesso iniziate ad ascoltare, a parlare a dialogare, ad amare, a comunicare, ad avere fiducia, avere pazienza. Il vostro cuore sta cambiando perché, io credo innanzitutto perché abbiamo imboccato diciamo la strada giusta, la strada vera, diciamo la strada unica, per rifare la vita, per rifarsi la vita, che è quella della fiducia in Dio. Noi siamo delle creature perciò abbiamo un creatore. Questo creatore si è rivelato in Gesù duemila anni fa e Gesù ci ha detto questo Creatore, Dio infinito ed eterno, è tuo Padre. Quando vuoi parlare con Lui dì così „Padre“. E noi stiamo sperimentando che è veramente Padre. Quindi Gesù ci ha rivelato che questo Dio immenso, infinito, creatore, cioè che ci ha creati perché è nostro Padre, provvede a noi. E nessuno più di noi sta sperimentando concretamente questo. Madre Elvira

 (Intenzione di preghiera)
Signore liberaci dal pensare, dal fare, dal costruire la nostra vita,
i nostri progetti e il nostro futuro solo a partire da noi stessi.
Aiutaci ad accogliere il Tuo sguardo e quello di chi ci vuole bene
con la certezza che “chi si fida di Te non resta deluso
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

 

8°giorno

Domenica 19 gennaio 2020

“LIBERI DALLE PAURE”

(Introduzione)
Grazie Signore perché Madre Elvira è una donna libera!
Grazie Signore per averci liberati dalla droga, dalle dipendenze malate,
dalla schiavitù del peccato, da mille paure e paranoie!
Grazie per la nostra libertà ritrovata, grazie perché stiamo imparando
che la Verità ci fa liberi e ci fa stare bene con noi stessi

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira un insegnamento sulla libertà...


08 

"Liberati dall'orgoglio"


Dobbiamo sempre avere la pazienza di attendere qualche minuto quando ci sono degli interventi che ci possono anche ferire e ricordarci che viene ferito l’orgoglio. E l’orgoglio è quella parte, quel nemico drammatico che ci porta alla morte. L’orgoglio ti fa giudicare il fratello, ti fa condannare il fratello, fa sì che tu ti metta sul piedistallo di chi è a posto, di chi è arrivato, il fratello è un tuo nemico, e questo è male, è l’orgoglio, che ti mette in testa, nel pensiero, queste menzogne. E tu nella menzogna sei morto, sei malato, perché la menzogna ti toglie la gioia, ti toglie la serenità, ti toglie la pace, ti toglie l’amore, e una vita senza amore è cadavere. Cristo vi ha resi liberi, ecco Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi. Quando noi facciamo prevalere l’orgoglio, ci mettiamo di nuovo in carcere, ci mettiamo le manette, ci mettiamo le catene. Allora viene un fratello e ci aiuta a scioglierci, a liberarci da queste catene, e noi dobbiamo prima di rispondere, prima di giustificarci, amare un minuto, amare sia chi lo fa, questo intervento, sia chi lo riceve. E l’amore può rivelarsi in un gesto, come vi dice la comunità, ascolta non parlare, ingoia, taci e soffri, poi ti accorgi che chi si voleva ribellare perché soffriva troppo, era il tuo orgoglio. E allora piano piano, è un cammino lungo, ma guardate che è il cammino della vita. Allora dobbiamo esercitarci a percorrere questo cammino, che è il cammino della pazienza, della bontà, della verità, della libertà, del dialogo, dell’amicizia. Però questo inizia oggi, adesso dobbiamo esercitarci a vivere questa libertà interiore. Madre Elvira

 (Intenzione di preghiera)
Signore liberaci dalle maschere che ancora portiamo,
dalle paure che ci soffocano,
dalle insicurezze che ci paralizzano, dai giudizi che ci chiudono.
Aiutaci a superare ogni paura, chiusura e compromesso.
Insegnaci ad essere liberi nel condividere, nei gesti di amore, nel bene!
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
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Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria

9°giorno

Lunedì 20 gennaio 2020

LA GIOIA DI SERVIRE

(Introduzione - Lettore)
Grazie Signore perché Madre Elvira è una donna che si è sempre scomodata
per amare e per servire. Grazie perché anche noi stiamo scoprendo
che la vera gioia sta nell’uscire da noi stessi, nello scomodarci
e nell’andare incontro a coloro che ci metti accanto nel cammino della vita

Ascoltiamo ora dalla voce di Madre Elvira un insegnamento sullo scomodarsi...


09 

"Scomodati per amare"


Il pretendere che gli altri ti vogliano bene, è già uno sbaglio perché, perché tu sarai felice non perché tutto il mondo ti vuol bene. Vi assicuro che la mia gioia non è mai nata perché tutti mi volete bene, ma la mia speranza, la mia forza, la gioia, la fiducia, la fedeltà, viene quando io so che amo e voglio amare. Perché l’amore è un atto di libertà, nella volontà che è un capitale, dentro di me, da far fruttificare. La cosa più bella del mondo: decidere voglio amare per primo. Amare suppone immediatamente un sacrificio, che devi rinunciare a te, devi rinunciare ai tuoi pensieri, ai tuoi desideri. Se c’è un fratello che ha bisogno di te, ti scomoda, ti scomoda nelle idee, nei programmi, nei concetti, nelle tue qualità, ti scomoda. E tu guardi l’altro, e tu ascolti l’altro, ecco quello è amore autentico che fa nascere la gioia. E poi, cosa te ne fai della tua vita, diventa un peso se la tieni per te. La vita si sviluppa a dismisura, si dilata in tutte le sue potenzialità, se tu la doni, se la dai agli altri. Noi dobbiamo accogliere l’altro perché ci dà la possibilità, pensate, di verificare che capacità ho io, che dilatazione del mio cuore, della mia anima, del mio corpo, di tutta la mia vita, di accogliere una persona. Ma se tu ti metti sul chi va là, e sai che devi dare accoglienza, non solo quando siete di incarico specifico di accoglienza, tutto è accoglienza. È accoglienza se coi tuoi occhi, mentre passi e guardi quelli che hanno preparato il tavolo, da qualche parte non hanno messo il cucchiaio. Tu accogli l’altro che non l’ha...vai a prendere il cucchiaio che manca e glielo metti, non dici „non tocca a me“, perché ti perdi un treno, ti perdi l’occasione di diventare un uomo, una personaconcreta, che sa amare con gli occhi, con l’intelligenza, con le mani, che sa amare. Madre Elvira

(Intenzione di preghiera)
Signore insegnaci a uscire dal nostro egoismo, a scoprire
che la gioia è in ciò che doniamo al nostro prossimo.
Insegnaci Signore a scomodarci, ad amare e servire con gioia!
PADRE NOSTRO – 10 AVE MARIA – GLORIA
Per Madre Elvira: Angelo di Dio che sei il suo custode…
Preghiera finale (Suscipe)
Canto a Maria