"Ecco perchè canto" a Verona

02TU SEI IMPORTANTE PER ME: ECCO PERCHÈ CANTO

Teatro Romano di Verona
Venerdì 7 Settembre 2018

Siamo andati come rappresentanza della Comunità Cenacolo al Teatro Romano di Verona, dove si svolgeva una serata canora e di danze con il gruppo “Ecco perché canto” della Diocesi di Verona. La manifestazione, che da anni è organizzata dalla città per sensibilizzare i giovani e meno giovani alla musica cristiana, quale espressione di ciò che portiamo nel cuore come ideali positivi, puliti, e costruttivi, quale anche strumento di evangelizzazione, quest’anno aveva il tema “Tu sei importante per me” e ha visto tanti musicisti salire sul palco e presentare le loro canzoni, alcune scritte da loro, altre create col supporto tecnico e l’esperienza di chi fa questo lavoro da tanti anni, accompagnate anche da gruppi che ballavano su dei pezzi cristiani.

Ospiti della serata c’erano anche il complesso “Gen Verde”, una rappresentanza della Comunità “Nuovi Orizzonti” di Chiara Amirante e noi giovani del Cenacolo. Come Comunità abbiamo portato la nostra testimonianza che ha concluso la serata. Alcuni dei ragazzi e ragazze hanno partecipato ai balli di gruppo, cercando di creare unità e armonia 03con il gruppo di Verona, altri di noi siamo stati coinvolti presentando alcuni dei nostri canti di gioia composti in Comunità, accompagnati naturalmente dalla gioia dei gesti, dalle parole di Marco Zappella e di don Marco Lattarulo.

Testimonianza di Marco
Io ho vissuto molto forte questa esperienza. E’ stato bello il clima di amicizia e di gruppo che era tra noi. L’esperienza in sé era particolare e inusuale, e quindi c’era già di partenza dentro di me una carica di entusiasmo per la novità. Ho conosciuto una realtà della musica cristiana che non conoscevo… Tanti giovani desiderosi di portare messaggi di speranza, di cambiamento sincero, di amore, di amicizia, di luce. Pensavo che la musica cristiana in Italia fosse povera, invece nel piccolo ho scoperto che c’è un bel fiore che cresce nel silenzio ma che fa un gran bene. Mi ha colpito tantissimo il tema della disabilità e della difesa della vita, che hanno caratterizzato il tema di alcune canzoni, ma comunque mi ha fatto bene sentire una ricerca e un bisogno sincero di Gesù nella vita di questi ragazzi… Mi è piaciuto tanto vedere l’amore, la dedizione, la professionalità, la serietà, la precisione, l’attenzione degli organizzatori verso ciascuno di noi, nell’aiutare questi ragazzi a ricoprirsi nei sentimenti più pro01fondi del cuore, a riscoprirsi ‘figli’ di un unico Padre, a capire che la musica può diventare uno strumento di bene, può dare gioia a speranza a tanti, può portare luce e non solo tenebre. Ci han fatto tutti sentire amati, nell’accoglienza ricevuta, nei sorrisi, nelle disponibilità, nella provvidenza dei pasti, nel luogo meraviglioso in cui ci trovavamo, nel calore della gente che è venuta a vedere lo spettacolo, nelle parole di don Marco, degli organizzatori, di Marco Zappella, nell’amore ricevuto dalle suore missionarie che ci hanno poi ospitato per la notte nel loro centro, nella soddisfazione di aver fatto bene la nostra parte, ci siamo sentiti amati. Da parte mia, sicuramente mi sono sentito IMPORTANTE per Gesù. Perché ha scelto proprio me per partecipare? Perché proprio noi come Comunità siamo voluti coì bene? Perché siamo figli e questo Padre ci ama tanto.

Questo è il messaggio che mi porto a casa da questa esperienza. Nonostante son quello che sono e a volte remo contro in questa barca della vita che Gesù guida, Lui mi accetta, mi accoglie, mi perdona, gli interesso, mi vuole così come sono, non un altro, non uno che non sono. Sono importante per Lui. Ringrazio vera04mente Dio per avermi dato la possibilità di vivere questa esperienza, di aver incontrato tanti altri giovani come me che amano la musica, che vogliono provare a camminare con Gesù, e son contento di vedere che anche fuori dalla Comunità, nella società c’è chi lotta, chi ama, chi crede, chi fa fatica ma riparte, chi litiga ma fa pace, chi vive la musica come dono di Dio, chi si fa strumento per portare questo Amore eterno, questa Luce che fa strada per gli altri. Grazie Gesù, che sono così importante per Te, che mi vuoi così tanto bene.

Grazie Madre Elvira, perché se non entravo in Comunità tutte queste bellissime cose, come anche tutte le altre nella quotidianità non avrei mai potuto viverle e gustarle.