SETTIMANA 1Verso la Risurrezione giorno dopo giorno - Il cammino quaresimale

 

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SETTIMANA 1                                                                                                                                         

 Impegno della settimana


"Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa, la speranza ci viene donata come ispirazione e luce interiore,
che illumina sfide e scelte della nostra missione."
(Papa Francesco, Messaggio Quaresima 2021)

Mi impegno a lottare per superare le tentazioni e i momenti di prova di questa settimana senza scoraggiarmi né lamentarmi,
chiedendo aiuto a Dio nella preghiera
.

 

 

Domenica      

  «Il tempo è compiuto

e il regno di Dio

è vicino...»

Domenica, 21 febbraio 2021: I DOMENICA DI QUARESIMA         

Vangelo Mc 1,12-15
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Parola del Signore

 

 

 

 

Commento del Vangelo

 

 

 

Lunedì               

07

Dal cuore della Comunità

 

Quaresima, Pasqua, Risurrezione...
a casa nostra non solo delle belle parole, ma sono la verità che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. É il miracolo che avviene nelle nostre vite che si ricostruiscono nella misericordia di Dio, che risorgono e tornano a gioire grazie al sacrificio, alla lotta contro il male e le sue tentazioni, all'impegno serio e fedele del cammino comunitario. La Pasqua è un cammino, non si risorge in un attimo, ci vuole il passo di ogni giorno: alzati, mettiti in cammino, fai la fatica del cammino, ma anche vivi la gioia del cammino, perchè il cammino è luogo di lotta, di tentazione, delle "lamentazioni"... ma è anche il luogo in cui Dio si fa Provvidenza.

É questo il messaggio da cogliere all'inizio della Quaresima: la preghiera e il digiuno, la rinuncia e gli impegni devono diventare vita nuova, dolcezza, un cuore capace di perdonare, un cuore aperto, una carità incarnata nella giornata.

Martedì            

01

Dalla Lettera Apostolica “Patris Corde”

del Santo Padre Francesco

 

Capitolo 2 – Padre nella tenerezza

La storia della salvezza si compie «nella speranza contro ogni speranza» (Rm 4,18) attraverso le nostre debolezze. Troppe volte pensiamo che Dio faccia affidamento solo sulla parte buona e vincente di noi, mentre in realtà la maggior parte dei suoi disegni si realizza attraverso e nonostante la nostra debolezza. Se questa è la prospettiva dell’economia della salvezza, dobbiamo imparare ad accogliere la nostra debolezza con profonda tenerezza.

Il Maligno ci fa guardare con giudizio negativo la nostra fragilità, lo Spirito invece la porta alla luce con tenerezza. È la tenerezza la maniera migliore per toccare ciò che è fragile in noi. Il dito puntato e il giudizio che usiamo nei confronti degli altri molto spesso sono segno dell’incapacità di accogliere dentro di noi la nostra stessa debolezza, la nostra stessa fragilità. Solo la tenerezza ci salverà dall’opera dell’Accusatore (cfr Ap 12,10). Per questo è importante incontrare la Misericordia di Dio, specie nel Sacramento della Riconciliazione, facendo un’esperienza di verità e tenerezza. Paradossalmente anche il Maligno può dirci la verità, ma, se lo fa, è per condannarci. Noi sappiamo però che la Verità che viene da Dio non ci condanna, ma ci accoglie, ci abbraccia, ci sostiene, ci perdona. La Verità si presenta a noi sempre come il Padre misericordioso della parabola (cfr Lc 15,11-32): ci viene incontro, ci ridona la dignità, ci rimette in piedi, fa festa per noi, con la motivazione che «questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»

Anche attraverso l’angustia di Giuseppe passa la volontà di Dio, la sua storia, il suo progetto. Giuseppe ci insegna così che avere fede in Dio comprende pure il credere che Egli può operare anche attraverso le nostre paure, le nostre fragilità, la nostra debolezza. E ci insegna che, in mezzo alle tempeste della vita, non dobbiamo temere di lasciare a Dio il timone della nostra barca. A volte noi vorremmo controllare tutto, ma Lui ha sempre uno sguardo più grande.

 

Mercoledì         

01

Litania a San Giuseppe

 

Santa Maria prega per noi
S. Giuseppe prega per noi
Inclita prole di Davide prega per noi
Luce dei Patriarchi prega per noi
Sposo della Madre di Dio prega per noi
Custode purissimo della Vergine prega per noi
Tu che nutristi il Figlio di Dio prega per noi
Solerte difensore di Cristo prega per noi
Capo dell'Alma Famiglia prega per noi
O Giuseppe giustissimo prega per noi
O Giuseppe castissimo prega per noi
O Giuseppe prudentissimo prega per noi
O Giuseppe obbedientissimo prega per noi
O Giuseppe fedelissimo prega per noi
Specchio di pazienza prega per noi
Amante della povertà prega per noi
Esempio agli operai prega per noi
Decoro della vita domestica prega per noi
Custode dei vergini prega per noi
Sostegno delle famiglie prega per noi
Conforto dei sofferenti prega per noi
Speranza degli Infermi prega per noi
Patrono dei moribondi prega per noi
Terrore dei demoni prega per noi
Protettore della S. Chiesa prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore
Agnello dì Dio, che togli i peccati del mondo, 
abbi pietà di noi

 

Giovedì             

03 elvira

Dal cuore di Madre Elvira

 

Ragazzi, ragazze, impariamo a perdonare ai nostri genitori, qualche sbaglio l’hanno fatto, però loro sono stati più castigati di noi quando eravamo piccoli, non vergognamoci, perchè questa storia è stata sostenuta dalla misericordia, che è diventata amore, oggi quelle piaghe che erano sanguinanti sono diventate per me finestre e porte aperte, per dare a tutti misericordia, dare a tutti amore! Ho detto come è stato buono il Signore con me, mi ha coltivata, è una misericordia che si è messa con la mia carne, coi miei sentimenti, con il mio amore... Ecco perchè oggi, sono qui con una squadra di giovani, perchè tutto diventa provvidenza, provvidenza!

 

Venerdì            

01

pregata al Night in Christ del 1 aprile 2017

 

Versione audio:

 

Prima Stazione

Prima stazione: GESÙ È CONDANNATO A MORTE

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23, 23-24)
I sommi sacerdoti, le autorità e il popolo insistevano a gran voce, chiedendo che Gesù venisse crocifisso. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.

Intenzione:
Ti prego Signore Gesù per tutte le persone costrette a vivere una vita indegna e disagiata, per le vittime della guerra, per i profughi e tutte le vittime dell'ingiustizia sociale, per gli uomini che sono ingiustamente condannati a vivere da esiliati e lontani dalle loro famiglie.
Signore Gesù guidali, confortali, sostienili nel cammino perché nell’incontro con Te possano trovare pace.

Padre nostro

 

Seconda Stazione


Seconda stazione: GESÙ È CARICATO DEL LEGNO DELLA CROCE

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 27, 31)
I  soldati,  dopo  aver  schernito  Gesù,  lo  spogliarono  del  mantello,  gli  fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.

Intenzione:
Ognuno di noi ha la propria croce. Fatichiamo spesso a portarla e ancora di più ad accettarla. Spesso vedendo il male mi chiedo:   “Ma perché Dio, che tutto può, permette queste cose?”; “Perché non può vincere il dolore con una vittoria trionfale, perché mi lascia sola?”. Papa Francesco ci ha detto che la vittoria di Gesù "è una vittoria umile, che passa attraverso il fallimento e ci aiuta a fortificare la nostra fede, ci rende liberi e capaci di dire il nostro sì alla volontà di Dio".
Gesù aiutami e aiuta tutti i giovani a portare e ad accettare la propria croce.

Padre nostro

 

Terza Stazione


Terza stazione: GESÙ CADE PER LA PRIMA VOLTA

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 28-30)
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce il mio peso leggero.”

Intenzione:
Signore Gesù dopo esser stato flagellato e coronato di spine ora cadi sotto il peso della croce. Grazie perché mi insegni che la caduta è una parte della vita da affrontare, da vivere e da cui si può imparare. Perdonami  per quando il mio orgoglio mi impedisce di chiedere scusa e di rialzarmi. Perdonami per quando non riesco ad affidarti le mie cadute e cerco ancora delle scuse al di fuori di me. Ti prego Signore aiutami ad accogliere le piccoli croci della vita con amore, ma soprattutto quando cado donami l'umiltà di rialzarmi subito e di tornare a Te.
Ti voglio pregare specialmente per i giovani che di fronte alle difficoltà della vita di oggi non trovano il motivo di perseverare nelle lotte di ogni giorno.

Padre nostro

 

Quarta Stazione


Quarta stazione: GESÙ INCONTRA SUA MADRE

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19, 25-27)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Intenzione:
Gli occhi di Gesù incontrano gli occhi di Maria sua madre. La sua presenza fedele, il suo amore, gli danno sostegno, coraggio per proseguire il cammino. E' un incontro breve, di un intenso dolore ma di un'estrema tenerezza e dolcezza. Gesù e Maria si fondono in un unico cuore colmo d'amore, quell'Amore che abbraccerà sulla Croce tutta l’umanità. Grazie Gesù per il dono di tua Madre che veglia sul nostro cammino: in Lei troviamo consolazione e conforto, la strada che conduce a Te. Ti preghiamo Maria per tutte le mamme che soffrono per la perdita di un figlio, per le mamme che assistono i figli malati, carcerati e per quelle che piangono per i figli smarriti. Infondi loro il coraggio di stare accanto alla croce come facesti tu con il tuo caro Gesù. Insegnaci o Madre ad amare i nostri figli accogliendo con fiducia il progetto e la volontà di Dio su di loro.

Padre nostro

 

Quinta Stazione


Quinta stazione: SIMONE DI CIRENE PORTA LA CROCE DI GESÙ

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo Marco (Mc 15, 20-22)
Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna,  padre  di  Alessandro  e  di  Rufo.  Condussero  Gesù  al  luogo  del Gòlgota, che significa “luogo del cranio”.

Intenzione:
Simone di Cirene viene costretto dai Romani a portare la croce di Gesù: questo incontro inatteso diventerà per lui un dono di conversione; tant’è vero che l’evangelista Marco citerà i nomi dei figli di quell’uomo divenuti cristiani.
Anche oggi incontriamo il Cireneo: in chi si prende cura di un malato, in chi condivide gratuitamente la sua vita per alleviare il dolore dei poveri, in chi sa donarsi agli altri caricandosi il "peso" delle difficoltà e delle sofferenze altrui. Grazie perché la carità verso i poveri ci apre al cammino della conversione, ci aiuta ad avere il coraggio di andare oltre le sole necessità materiali e ci chiede di affidarci al Padre, donando noi stessi e divenendo così partecipi dell'amore di Cristo per tutti. Signore, donaci di riconoscere che è una grazia poter condividere la Croce degli altri per sperimentare così che siamo in cammino con te.

Padre nostro

 

Sesta Stazione


Sesta stazione: LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal libro del profeta Isaia (Is 53, 2-3)
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che conosce il patire.

Intenzione:
Signore Gesù la Veronica ha asciugato il tuo volto pieno di sofferenza e di dolore. E' stata una donna coraggiosa, ha compiuto un gesto di bontà e di tenerezza nato spontaneo nel cuore! Ha vinto la paura del giudizio degli altri, ha fatto vincere l'amore!
Ti ringraziamo per tutte le persone che si sono fatte a noi vicine nei momenti difficili e dolorosi della nostra vita, che ci hanno donato preghiera, sorriso, consolazione, tenerezza, vicinanza.
Grazie  soprattutto  per  il  coraggio  di  tante  donne  missionarie  che  compiono quotidiani gesti di tenerezza e di bontà verso i poveri, vedendo in loro il tuo volto. Fa che i nostri cuori e le nostre mani si aprano ai più bisognosi, perché la carezza del tuo amore passi attraverso i nostri gesti di bontà, donando respiro all’anima e sollievo al cuore di chi è ferito e solo.

Padre nostro

 

Settima Stazione


Settima stazione: GESÙ CADE PER LA SECONDA VOLTA

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dalla lettera agli Ebrei (Eb 4, 15-16)
Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.

Intenzione:
Signore Gesù cadendo sempre nelle stesse povertà, pur volendole cambiare, spesso ci scoraggiamo. Ti chiediamo perdono per quando non abbiamo piena fiducia che Tu puoi cambiare le nostre fragilità più grandi.
Aiutaci a sentire nel profondo che Tu ci sei sempre, che ci sei vicino anche nei momenti in cui cadiamo e ricadiamo. Ti preghiamo per chi ha toccato il fondo, per chi ha perso tutto, per chi si trova solo e disperato e fatica a ricominciare, per le famiglie divise, perché possano incontrare nel dolore della loro caduta la forza dell’amore di Dio che risolleva le loro vite e ridona speranza ai loro cuori.

Padre nostro

 

Ottava Stazione


Ottava stazione: GESÙ INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23, 27-28)
Lo seguiva  una  gran  folla di  popolo  e  di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me ma piangete su di voi stesse e sui vostri figli”.

Intenzione:
Gesù, sotto il peso della Croce, hai accettato con forza, con dignità, con coraggio e con infinito amore, il tuo e il nostro dolore. Non chiedi alle donne che incontri la compassione per Te. A niente serve lamentarsi in modo sterile per le sofferenze altrui o per le proprie, ma bisogna pentirsi con verità dei propri sbagli e fare qualcosa di concreto per riparare gli errori fatti con i figli, con il marito, con il prossimo. Aiuta le famiglie Signore a uscire dal continuo lamento e dal giudizio gli uni verso gli altri. Aiutaci a vivere nella verità, a saper ammettere con onestà i nostri errori, a chiederci perdono, a ricominciare sempre da Te. Donaci il coraggio di staccarci dalla frenesia del nostro mondo, per rimetterci in "contatto" con Te attraverso la preghiera che ci fa ritrovare quella pace nel cuore necessari per vivere con Te tutto ciò che la vita ci offre ogni giorno.

Padre nostro

 

Nona Stazione


Nona stazione: GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dalla prima lettera di San Pietro apostolo (1Pt 2, 19-23)
A questo infatti siete stati chiamati, poiché: anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò  inganno  sulla  sua  bocca,  oltraggiato  non  rispondeva  con  oltraggi,  e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia.

Intenzione:
Grazie Signore Gesù perché con il tuo esempio ci insegni a sopportare con pazienza la sofferenza. Ci insegni che l'Amore non si ferma dinanzi a nessuna croce, difficoltà, caduta. Grazie Signore Gesù perché sei sempre pronto a rialzarci quando cadiamo.
Ti prego di aiutare in modo particolare tutte quelle persone che sono cadute più volte e sono tentate di pensare che non ce la faranno mai. Signore aiutale a rialzarsi, come hai fatto Tu.
Fa che l'amore per la vita e l'amore per le persone a loro care sia la forza per non mollare, per perseverare, per ricominciare!

Padre nostro

 

Decima Stazione


Decima stazione: GESÙ È SPOGLIATO DELLE VESTI

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19, 23-24)
I soldati, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica.

Intenzione:
Gesù ti preghiamo per tutti i bambini, bambine e giovani spogliati della loro dignità e dei loro sogni. Per tutti coloro che sono fragili, considerati diversi o inutili, messi a nudo da un mondo che non sa accogliere la ricchezza della diversità e la profondità di una sensibilità che viene dalla Croce. Gesù coprili e ricoprili Tu con il tuo amore, rivestili della Tua  misericordia e fa di noi braccia per accoglierli e riscaldarli, per accompagnarli nella vita, per ridare loro speranza e riaccendere i sogni che portano nel cuore.
Grazie Gesù perché sei vivo in ognuno di noi; fa che non ci spaventiamo dei sacrifici per farci vicini al nostro prossimo. Fa che la forza dell'Amore sia più grande di ogni dolore!

Padre nostro

 

Undicesima Stazione


Undicesima stazione: GESÙ È INCHIODATO ALLA CROCE

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 22, 22-28)
Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio, e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. Erano circa le nove del mattino quando lo crocifissero: e l’iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra.

Intenzione:
Gesù hai subìto una tortura tremenda, mentre sei inchiodato alla Croce in molti ti deridono e ti provocano ancora, ma Tu anche nell’ora della prova più grande continui ad avere piena fiducia nel Padre. Ti preghiamo per tutti coloro che oggi sono torturati, umiliati e a volte crocifissi per la loro fede in Te. In molte terre e in diversi modi il male si abbatte su di loro semplicemente perché credono in Te, perché professano di essere tuoi figli. Che il Tuo amore per noi e la nostra fiducia in Te siano più forti di di ogni umana paura. Sostieni e consola questi nostri fratelli e sorelle cristiani tribolati e perseguitati: la loro fede viva e autentica, possa scuotere e risvegliare la nostra fede spenta, comoda e spesso seduta. Grazie Gesù perché non ci abbandoni mai e ti sei sacrificato per noi!

Padre nostro

 

Dodicesima Stazione


Dodicesima stazione: GESÙ MUORE IN CROCE

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23, 24.44-46)
Quando giunsero sul luogo detto Cranio, là crocifissero Gesù e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno”. Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò.

Intenzione:
Signore, tutto hai portato a compimento. Morendo per noi stabilisci un’alleanza nuova  tra Te, il  vero  uomo  e  il  vero  Dio,  e  noi,  l’umanità  stanca e  debole, offrendoti completamente al Padre nel momento in cui la tua Croce s’innalza da terra verso il Cielo.
Grazie Signore Gesù perché ti sei caricato del peso del nostro peccato e l’hai assunto alla gloria divina, offrendo il tuo sacrificio come perla preziosa di amore e di misericordia. Il male credeva di aver sconfitto l’Amore, di aver soffocato la bellezza e disperso la speranza. Invece il peccato non ha avuto l’ultima parola!
Tu sei l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine.
Tu, Gesù Crocifisso, sei la speranza che non muore mai!

Padre nostro

 

Tredicesima Stazione


Tredicesima stazione: GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 27, 57-58)
Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato.

Intenzione:
Dinanzi alla deposizione dalla Croce, dinanzi al dolore di Maria e alle sue lacrime, ti chiediamo Signore un cuore capace di soffrire con chi soffre, un cuore accogliente verso chi è più debole, umiliato e maltrattato. Aiutaci a chinarci sulle ferite e sulla morte dei nostri fratelli con rispetto, con amore e con fede.
Che la Chiesa sia come Maria, Madre che sa accogliere e abbracciare chi ha la morte nel cuore credendo nella potenza della Risurrezione. Tu Gesù ci hai chiesto di credere fermamente nella tua bontà promettendoci che le cose che ti chiediamo con fede si compiranno.
Ricorriamo alla tua Misericordia confidando che seppure grandi sono le nostre colpe e le nostre miserie,Tu ci perdoni sempre.

Padre nostro

 

Quattordicesima Stazione


Quattordicesima stazione: GESÙ VIENE POSTO NEL SEPOLCRO

Noi ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 27, 59-60)
Giuseppe, prese il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia.

Intenzione:
Tutto è compiuto. La vita del nostro Amico Gesù, è finita spezzata dalla violenza e dall'odio degli uomini. Il silenzio è assordante, le lacrime scorrono dagli occhi e dal  cuore.  Signore,  siamo  lì  con  te  e  con  Maria,  ai  piedi  della  Croce, contemplando il dolore che hai vissuto per salvarci.
Ci commuove la premura e il coraggio di Giuseppe di Arimatea nel chiedere a Pilato il tuo corpo, il quale, altrimenti, sarebbe finito in una fossa comune riservata ai criminali. Giuseppe, invece, insiste perché Tu possa ricevere l'onore della sepoltura.
Ti ringraziamo Padre per tutti coloro che in tutte le parti del mondo onorano i corpi dei defunti con una sepoltura degna. Grazie per chi prepara i corpi all'ospedale. Grazie per chi si occupa dell'accompagnamento dei defunti per la sepoltura. Grazie per tutti quelli che pregano per i defunti sconosciuti, abbandonati, morti da soli. Grazie perché sei con noi nella vita e nella morte.

Padre nostro

 

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Sabato              

Testimoni di Luce