bannernovenaNOVENA DI PREGHIERA

in preparazione al 81°compleanno di Madre Elvira

bannernovena                                                                                                                                         

 Dal 12 al 20 gennaio 2018

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Canto allo Spirito Santo

Preghiera Iniziale:
«Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà,
la mia memoria, la mia intelligenza
e tutta la mia volontà;
tutto ciò che ho e possiedo
tu me lo hai dato, e a te, Signore, lo ridono:
tutto è tuo, di tutto disponi secondo la tua volontà.
Dammi solo il tuo amore e la tua grazia,
e questo mi basta».
(S. Ignazio di Loyola)

Preghiera e audio del 1°, 2°, 3°… giorno

 

1°giorno

Venerdì 12 gennaio 2018

“LA VITA È UN DONO DI DIO”

Dal libro del profeta Isaia 12, 3
“Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza.”

 


01 

"La vita è un dono di Dio"


Non è una invenzione nostra la vita, è un’invenzione di Dio che ha avuto il coraggio di avere così tanta fiducia in noi che ci ha fatto questo regalo di metterci tra le mani la vita, l’esistenza. Vedete, il dono della vita è un regalo che Dio ha fatto a ciascuno di noi, ed è un regalo che dobbiamo incominciare a scartare, a curiosare, andare dentro, cercare, ricercare… il motivo per cui, che è sicuramente sorgente di gioia. Ma questo lavoro non lo può fare nessuno per noi, lo possiamo fare solo noi per noi stessi. Guardate che la vita è anche così, è questo sapore di ricercare oltre la scorza. Noi stiamo insieme a noi stessi, prima ancora di farci dono a un altro, assaporando la crosta della vita. Se noi non la viviamo in questo dinamismo che Dio ha messo dentro la vita, in questo dinamismo che deve avere la nostra coerenza di vita. La vita non nasce da una storia tra papà e mamma, la vita nasce da quell’unica sorgente di amore che è Dio, che è sorgente di vita. La sorgente della vita inesauribile, la novità della vita, la giovinezza della vita, la bellezza della vita, la qualità della vita, per non fermarci alla scorza, è la vita di Dio. Se noi non accettiamo, non ci sforziamo, non preghiamo per entrare in questa verità, viviamo costantemente nella menzogna della vita! E quindi dobbiamo pregare per chiedere questo dono, per volere questo dono: il dono della vita.. Madre Elvira

2°giorno

Sabato 13 gennaio 2018

“LA VITA È PREZIOSA”

Dal libro del profeta Isaia 43, 4
“Tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io te amo.

 


02 

"La vita è preziosa"


La vita è così preziosa, così importante, l’unica cosa importante, l’unico valore vero è la vita, dal grembo materno. Vale più quel bambino nell’utero di una donna che tutto l’universo: diamanti, oro, natura, tutto quello che c’è. Quel bambino… quel bambino… Così siamo noi, siamo preziosi… siamo preziosi, dobbiamo crederlo! Perché se non lo crediamo, non viviamo, viviamo male. È preziosa la creatura umana, la nostra umanità, che si è fatta umanità il Figlio di Dio, tanto che eravamo preziosi, ha voluto anche Lui diventare un povero. Un povero, perché hanno dovuto insegnargli, la Madonna ha dovuto insegnargli a camminare, a mangiare, a bere, a fare la pipi, a parlare, a educarlo. Lui si è fatto come noi, si è fatto come noi, tanto che eravamo preziosi. Quasi, quasi mi sembra che Gesù prima di nascere pregava il Padre: “Voglio diventare, voglio capire cos’è la natura umana!” Pensate che preziosità siamo ciascuno di noi. Ma le cose più belle e che ci stupiranno, non finiranno di stupirci! Avremo la bocca e gli occhi spalancati: “Cosa… ma questo era… ma questa è la verità… mamma mia!” Perché tutto questo che diciamo, che non possiamo dire, però quello che diciamo e viviamo noi in Comunità… lo crediamo! Perché? Perché lo vediamo! Allora vivere, vivere… è un grande dono, vivere la vita cristiana! Non diciamo: viviamo una religione, no, la nostra è una vita, è una vita! Poi cristiana, è la vita… da vivere in pienezza. Madre Elvira

 

3°giorno

Domenica 14 gennaio 2018

“SIAMO LA VITA DI DIO”

Dal Salmo 35,10
“È in Te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce”

 


03 

"Siamo la vita di Dio"


La vita è un mistero, perché è un mistero come è mistero Dio che è la sorgente della vita, la sorgente della vita, la sorgente della vita! Allora anche noi facciamo parte di questo mistero. Ha mandato addirittura suo Figlio e soprattutto ci ha detto che Lui è fedele a noi, che noi siamo preziosi per Lui, fino alla morte. Lui stima la nostra vita, perché? Perché è anche la sua vita. Siamo la vita di Dio che risplende nel universo. Gesù è venuto e ce l’ha detto: è venuto a farci liberi, liberi. E noi qualche volta ci mettiamo delle catene pesanti addosso. Ciascuno di noi si deve amare proprio perché è un sogno che diventa realtà, è un essere unico, irripetibile, sognato da Dio. Vi dico quello che è la mia vita: dalla testa alle viscere, al cuore, al fegato, alla milza, al pancreas… tutto è dono di Dio. Sono molto felice, e già… Tutto quello che ha fatto Dio in te… in te… in te… È una cosa grandiosa, ha fatto bene. È sicuramente la storia più vera e più ben fatta e più splendida e più importante, perché l’ha fatta Dio: la persona umana. Quel valore, non c’è un altro valore che uguagli la vita, la vita. Un bambino nel grembo vale di più di tutto l’universo, ma quel bambino… quel bambino… quel bambino… riflette il volto di Dio, la vita di Dio. Madre Elvira

 

4°giorno

Lunedì 15 gennaio 2018

“È DENTRO DI NOI CHE CI GIOCHIAMO LA VITA”

Dal libro della Sapienza 11, 24.26
“Tu ami tutte le cose esistenti
e nulla disprezzi di quanto hai creato
perché tutte sono tue, Signore, amante della vita.


04 

"È dentro di noi che ci giochiamo la vita"


Festeggiamo finalmente il dono della vita. La vita non è una cosa “astratta”. Il Signore ci ha fatto proprio il corpo che porta la vita. La vita eterna… pensate… la vita che non finirà mai più… mamma mia… Tutto quello che la nostra vita ha desiderato di bello, di prezioso, di importante, di valore, ecco, l’avremo. Dobbiamo vivere di fede. Fede vuol dire viviamo abbandonati a Qualcuno che è quel Dio amante della vita. Avete voglia davvero di vivere, di voler vivere, assaporare la vostra vita fino in fondo? Ecco, incominciamo dalla testa: cosa penso, quali sono i miei pensieri quotidiani? Cominciamo a fare entrare la luce, il bello, la speranza, la fiducia, il perdono, tutte cose positive. Dentro di noi, dentro di noi giochiamo la nostra vita. Ce la giochiamo per quello che siamo di dentro. Diamoci una mossa, dai, diamoci una mossa, incominciamo a dire voglio… voglio… voglio amare la mia vita. È preziosa la tua vita, può fare delle cose straordinarie la tua vita. Questa è la vita, la vita di dentro e dobbiamo cominciare a pensare, a volere la vita di dentro: nei tuoi sentimenti, nella tua volontà, nella tua libertà, nei tuoi affetti. Tutto il mondo che abbiamo dentro. Dobbiamo ringraziare tante, tante volte per il dono della vita. Ringraziamo la Madonna, ringraziamo la Madonna. Ricordatevi una cosa sola: la mia vita, la mia vita è preziosa!! Madre Elvira

5°giorno

Martedì 16 gennaio 2018

“DIO CONTEMPLA IL MIRACOLO DELLE NOSTRE VITE”

Dal Vangelo di San Matteo 2,10-11
“Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono.”

 


05 

"Dio contempla il miracolo delle nostre vite"


In tanto davvero contempliamo questo miracolo: avere questo bambino tra le braccia, come hanno portato noi nel grembo materno e tra le braccia di una donna. Era un miracolo, è sempre un miracolo una vita che nasce. Il Signore non si dimentica: rimane un miracolo. È il miracolo che continua. È abbastanza facile e anche piacevole a volte contemplare il miracolo di un bambino piccolo. Lo puoi tenere in braccio, lo puoi accarezzare, abbracciare, nutrire, le mamme. Ma quel bambino davanti a Dio, noi, ciascuno di noi è rimasto quel miracolo che Lui contempla, che contempla a occhi spalancati. Davanti a Dio non ci sono età. Allora questo bambino che è venuto a dare gioia, splendore, bellezza, ma anche bontà, umiltà sulla terra per noi, per noi. Non finirà mai più, non finirà mai più. Allora adesso vi voglio dire, intanto impariamo a contemplare, osservare, guardare, innamorarci del volto dei bambini. Io ho sempre avuto una immagine davanti agli occhi: perché Lui è misericordia infinita, bellezza infinita, è amore infinito, è tutto quello che possiamo stare bene, benissimo, proprio perché Lui ci vede sempre all’origine. Quindi questo miracolo non finirà mai più di stupire: innanzitutto lo sguardo di Dio, gli occhi di Dio chinati su di noi. Madre Elvira

6°giorno

Mercoledì 17 gennaio 2018

“LA CHIAMATA È DENTRO DI NOI”

Dal libro della Genisi 12, 1-2  
“Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre,
verso il paese che io ti indicherò.
Farò di te un grande popolo e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione.”

 


06 

"La chiamata è dentro di noi"


Io credo che il Signore ci dà dei doni, ecco: il dono della compassione, il dono della generosità, il dono della gioia, il dono del sacrificio, il dono della croce. Tutti i giorni la dobbiamo portare, c’è poco da fare piccole o grandi. Ma ce li ha dati Lui questi doni: beati noi se li facciamo fruttificare. Tutti, tutti abbiamo la compassione, la misericordia, il coraggio, l’altruismo, tutti abbiamo questi doni che Dio ci ha dato per farci felici. E c’è qualcuno che non li esercita. Invece a me è andata bene perché ho cominciato a vedere mia mamma che li esercitava. Ho imparato a vedere che tutto era possibile per aiutare gli altri e allora ho continuato questa scia e oggi mi trovo la donna più felice del mondo, strafelice. Gesù non prende nulla, non ti prende qualcosa: ti dà tutto. Poi a un bel momento però quando ho detto a quel ragazzo che non potevo, gli ho detto: “Guarda, non sposo te, ma non sposo nessun’altro, mi devi scusare, perdonami!” E sono andata in convento. Quando glielo detto a mia mamma, certo, con tutti quei bambini, nessuno, né papà. Ma poi chi lo voleva: io glielo avevo detto, loro mi avevano detto di no, loro non capivano e me ne dicevano di tutti i colori, ma tanti, specialmente i miei fratelli. Però loro non sapevano che cosa avevo nel cuore io, come non dormivo più, come era forte l’attrattiva ecco di qualcosa, ma forse era Qualcuno. Non si facevano gli esercizi spirituali come adesso vanno a fare: il discernimento vocazionale. Perché? Ma perché il Signore lo sa e anche loro lo sanno, come lo sapevo io. È un’adesione che fai, perché è la tua vita tende da una certa parte. Allora sono scappata e pensate, sono scappata… ho fatto piano piano, sono uscita, sono andata a piedi. Poi ero già sul treno, io ero talmente contenta di essere su quel treno, non sapevo dove andavo, non sapevo come si fa a diventare suora, però avevo una gioia quando son partita, avevo una forza senza limiti. Madre Elvira

 

7°giorno

Giovedì 18 gennaio 2018

“SIAMO NATI PER ESSERE BUONI”

Dalla prima lettera di San Paola Apostolo ai Tessalonicesi 5,23
“Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello
che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile
per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!”

 


07 

"Siamo nati per essere buoni"


Sono molto felice di essere tra voi, fate un bel sorriso, no un bel sorriso! Siete contenti o no? Sapete che dobbiamo svegliarci dicendo: buon giorno vita mia! Quante volte vi ho detto: “Se non vi abbracciate voi, se non siete amanti voi del dono della vita, perché devono essere gli altri ad amarvi?”. E lo pretendete anche! Capite che è un controsenso! Ti fanno un bel regalo e tu ne cerchi già un altro. Ma prima vedi un po’, scarta questo regalo! Guardaci dentro contempla ogni giorno qualcosa di nuovo che vedi della tua vita, perché la vita è un dinamismo continuo. Perché la vita è Dio che crea e ricrea tutti i giorni, tutti i giorni cose nuove fuori e dentro di noi. Sembra che il cielo sia sempre uguale, non è vero! Tutto cambia, tutto si evolve, tutto vibra: la natura, le cose belle, tutto quello che abbiamo desiderato di bello, di buono, di vero lo vedremo lo realizzeremo. Questa mattina diceva il ritornello del Salmo: “Tu sei fedele Signore alle tue promesse”.
Noi possiamo contare su di Lui perché Lui ha solo un interesse: pensa a te, a te, a te… pensa a ciascuno di noi. Voi direte: “È impossibile!”. Invece è possibile: e come facciamo ad accorgercene? Ce ne accorgiamo perché abbiamo la sua vita, viviamo della sua vita. Non potrebbe essere qualcun altro a darci la vita. Non ce ne stupiamo mai, non pensiamo che c’è qualcuno che tutti i giorni fa sorgere la luce, fa sorgere il sole. Sembra tutto normale, così diventiamo banali anche noi: è tutto normale che mi sveglio, che ho salute, che continuo a pensare amare, che ho la forza di sorridere. Sembra tutto normale: ma è normale perché Dio continua con la sua fedeltà, Lui è fedele. Chiediamo davvero alla Madonna di farci contemplare, contemplare e meravigliarci del dono dei doni che Dio ha messo dentro di noi e non abbiamo più paura di essere buoni: noi siamo nati per essere buoni! Noi siamo nati in una casa che si chiama amore! Madre Elvira

 

 

8°giorno

Venerdì 19 gennaio 2018

“INNAMORARCI DELLA NOSTRA VITA”

Dalla prima lettera di San Giovanni Apostolo 3, 19-20
“Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a Lui
rassicureremo il nostro cuore qualunque cosa esso ci rimproveri.
Dio è più grande del nostro cuore e conosci ogni cosa.”


08 

"Innamorarci della vita"


Innanzi tutto solo un pensiero volevo dirvi: la nostra fede, come diciamo sempre, continuamente, non è solo sapere… ma guardate che non basta. Ascoltare è importante, più ancora di ascoltare, accogliere quello che ascolti e vivere una Presenza. La nostra fede è incontrare Qualcuno! È incontrare la Verità. Quando noi vi parliamo di verità, vi parliamo di gioia, vi parliamo di libertà, vi parliamo di amore, è sempre la Stessa Persona!
Se ci interessasse una briciola, ascoltare la voce di Gesù in noi… ci deve interessare, se no perdete la sostanza della vita, il sapore della vita, farete tante cose nella vita, ma senza vita! Perché la vita è l’amore, saperti amato così come sei, con le tue luci e con le tue ombre, con il tuo coraggio e con le tue paure, SEI AMATO!
Ho detto a qualcuno, mi volevano parlare e io prima di parlare ho detto: ma tu sei innamorato? Mah… No no! Invece dobbiamo innamoraci proprio del tuo essere, però prima dovete essere innamorati dell’amore, innamorati della tua vita, perché puoi fare del bene con la tua vita. Allora prima dobbiamo innamoraci della vita, del sole, della pioggia, del caldo, del freddo, di tutto quello che c’è, che ci serve, e abbracciarlo e staccarci proprio dai nostri piccoli interessi: ci siamo chiusi da soli in una botte, togliete il tappo e uscite di lì! Perché noi siamo fatti per spaziare, per amare, per vivere… e già… e allora sì che sei capace ad amare perché sei capace ad amare i fiori, il vento, la luna, le stelle, il verde, la pioggia, quello che guardi: abbiamo un panorama che dovremmo stare “ambaià” (stupiti) per tutta la vita. Per lodare quel Creatore che l’ha fatto per noi, quindi prima amiamo, impariamo ad amare, ad amarci, a credere in noi, a credere in ciascuno di noi. Madre Elvira

9°giorno

Sabato 20 gennaio 2018

IL DONO DELLA VITA E DEI GENITORI

Dal Salmo 138, 13-14
“Sei Tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere, Tu mi conosci fino in fondo


09 

"Il dono della vita e dei genitori"


Sono felice di essere nata, sono felice! Questi applausi andrebbero a mia madre che non si è fermata alla seconda, alla terza, alla quarta, alla quinta, non si è fermata finché sono arrivata io: che bello! Sono molto felice, voglio davvero dire a mia mamma un grande grazie! E anche a mio papà, perché in fondo mi ha insegnato ad uscire da me stessa, perché gli altri hanno bisogno di te. In quel tempo, quando ero bambina, era lui che aveva bisogno di me, che andassi a comprargli le sigarette, qualche volta anche un po’ di vino, io non capivo, però mi ha fatto una grande scuola: la scuola del sacrificio, la scuola del dolore, la scuola della paura che poi se n’è andata. Man mano che crescevo sembrava una cosa negativa quello che avevo vissuto, proprio da una famiglia povera, invece ho capito che il Signore trasforma, trasforma davvero le lacrime in gioia, la paura in coraggio, la debolezza in forza, la tristezza in danza. Ecco grazie a mio papà che non pensava neanche che io ero bambina, che avevo freddo, andare a prendergli le sigarette, ecco però tutto si è capovolto. Allora oggi facciamo festa alla vita, perché la vita è Dio, Lui è la sorgente della vita, Lui è la vita per sempre. Ecco sono andata in profondità, e mi sono sentita proprio quello che ero, quello che sono, mi piace tanto dire: sono ricca ma sono povera, sono tutto ma io lo so che sono nulla, nulla! Ma si sta così bene, si sta bene! Però ringrazio il Signore, per quello che ha voluto fare attraverso di me, lo ringrazio e vivo con forza, con entusiasmo, con fedeltà. Ecco la fede che mi sono ritrovata, proprio per commuovere il cuore di Dio. I miracoli il Signore li fa, li fa, li fa, ha bisogno solo di una briciola di fede, e poi io non so neanche cos’è la fede, me l’hanno insegnata la fede, cos’è la fede? La fede è Gesù stesso che ho incontrato, che mi ha abbracciata, che mi ha “misericordiata” tante volte. Ecco non possiamo dire che non conosciamo, non conosciamo il Salvatore, lo conosciamo! Madre Elvira

 Padre Nostro – 10 Ave Maria – Gloria al Padre

 

Preghiera finale

O Signore vogliamo dirti grazie per il dono della vita di Madre Elvira,
perché ogni giorno ci testimonia con gioia che
“…la cosa più bella del mondo è poter servire, poter amare”.

Ti chiediamo questo dono speciale anche per il nostro fratello Marco,
prossimo al diaconato: rinnova in lui le grazie del tuo Spirito.
Che viva la gioia di ascoltare, vivere e testimoniare il Vangelo.

Tu che lo hai chiamato a seguirti,
forma il suo cuore a servire con generosità,
fedeltà ed entusiasmo Te e i fratelli.

Fa o Signore che sia uomo ricco di speranza,
forte nella fede, generoso e sincero nella carità,
per diventare sempre di più simile a Te,
che sei venuto “…non per essere servito ma per servire”.

Vergine Maria, affidiamo alla tua tenerezza e protezione
la vita di Madre Elvira: custodiscila, sostienila e accompagnala
perché in tutto si compia la volontà di Dio.

San Lorenzo,
ti affidiamo fratel Marco perché la sua vita povera,
semplice e missionaria ci testimoni che “…servire è regnare”.
Amen.

 

Canto a Maria