In cammino per Czestochowa!

bannerPOLONIATEST2Tarnów – Czestochowa, 17 – 25 agosto 2017

È una grande gioia poter guardare indietro e rileggere i nove giorni vissuti in cammino da Tarnów a Czestochowa.

Già da diversi anni la nostra Comunità vive il privilegio e il dono di partecipare al pellegrinaggio della diocesi di Tarnów a Jasna Góra.

Quest’anno la Madonna ha chiamato un bel gruppo di ragazzi dalle nostre fraternità di Italia, Croazia, Slovacchia e Austria insieme ai ragazzi delle nostre fraternità polacche.

Si sono uniti a noi anche qualche genitore, ragazzi ex con le loro famiglie e qualche sorella dei ragazzi in cammino.

Tutti insieme eravamo quasi una cinquantina, insomma un bel gruppo guidato dai nostri fratelli consacrati fr. Hubert e fr. Slaven!

Il tema del pellegrinaggio di quest'anno, “Chi è Lui per me?”, sin dall’inizio ha rivelato l’intenzione degli organizzatori di fare un bel ritiro di nove giorni, in cui far vivere ai giovani, non solo tanti momenti di gioia e allegria, ma anche la possibilità di una relazione viva e più profonda con Gesù, meditando e contemplando il Vangelo.

polonia4Nella Santa Messa di apertura, il Vescovo della diocesi di Tarnów, Mons. S.E.R. Andrzej Jez, ci ha invitati a chiederci nel cuore chi è Gesù per noi, incoraggiandoci nel provare a leggere la Parola di Dio, lasciandola entrare nei nostri cuori e nelle nostre vite, chiedendoci cosa oggi Dio ha da dirci tramite la Bibbia e il Vangelo.

Ci ha spronati a meditare i brani del Vangelo di Luca di ogni giorno del pellegrinaggio seguendo quattro passaggi: lectio, meditatio, oratio e contemplatio.

Seguendo il suo consiglio, insieme a don Piotr che ha preparato le omelie e le riflessioni per tutti i nove giorni, siamo entrati nei misteri della vita di Gesù e nei luoghi dove Lui ha manifestato la sua identità, il suo volto!

Così partendo da Nazareth, dove Maria ha accolto invito dell’Angelo, siamo passati a Betlemme, poi al monte delle beatitudini, al lago di Cafarnao, al monte Tabor, all'istituzione dell’Eucaristia nel Cenacolo e alla risurrezione di Lazzaro per giungere infine a Czestochowa, la nostra “Gerusalemme polacca”.

polonia2Ogni giorno, insieme al Vangelo, avevamo un tema da approfondire: la vita come pellegrinaggio, la famiglia, la patria, la vocazione, l'Eucarestia, il sacerdozio, Maria… Questo itinerario è stato accompagnato da canti, danze, momenti di gioia, amicizia, condivisione, sacrificio, verità.

È stato bello vedere come i ragazzi del gruppo 21, “Beata Carolina”, che già da anni cammina con noi, intravedano nei giovani del Cenacolo, una luce, una gioia, una speranza che li incoraggia a vivere la loro fede nella quotidianità del lavoro, dello studio e della famiglia!

Ogni anno cresce la loro fiducia e il loro desiderio di conoscere meglio il carisma di Madre Elvira e del Cenacolo.

In tante occasioni, anche senza conoscere la lingua, abbiamo percepito il rispetto degli altri pellegrini nei nostri confronti, attraverso le piccole cose, gesti di carità e di preghiera comune… Quando sono i cuori uniti nel bene non esistono divisioni!

polonia3Anche noi abbiamo potuto sperimentare un forte sentimento di unità nella grande famiglia della Comunità, nonostante provenissimo da fraternità e paesi diversi.

Giorno per giorno è cresciuta così tanto tra di noi l'amicizia che i giovani del gruppo non credevano che non ci conoscevamo prima dell'inizio del pellegrinaggio.

Che bello vedere quanto la Comunità ci unisca, fa' sì che possiamo essere segno di Bene per gli altri!

Ringraziamo in modo particolare i fratelli consacrati per come si sono preoccupati di avvicinarci al carisma della Comunità e per come ci hanno aiutato nel vivere più profondamente le varie tappe del pellegrinaggio, sfruttando ogni occasione per donare una nuova luce a ciò che vivevamo.

La Provvidenza ci ha donato giornate diverse anche dal punto di vista metereologico: siamo partiti con il sole ed un forte caldo, per poi camminare sotto delle abbondanti piogge proprio nei giorni in cui abbiamo meditato il btrando del Vangelo in cui Gesù calma la tempesta sul lago di Cafarnao.

polonia5La Madonna ha mostrato, con tenerezza di madre, a tanti di noi quanto siamo ancora deboli e fragili nel non saper offrire i piccoli e grandi sacrifici vissuti nel pellegrinaggio: spesso ci siamo lamentati della fatica e non eravamo contenti di quanto ricevevamo.

Ciò che però ci ha stupiti è stato anche il nostro cambiamento nell'avvicinarci a Czestochowa: infatti, alla fine arrivando davanti a Jasna Góra, tutto è scomparso! È rimasto solo il volto di Madonna Nera, ferito ma bello, pieno di amore e di fede per ognuno di noi!!!

Qualche ora prima di inchinarci davanti alla Madonna Nera, con tutto ciò che portavamo nel cuore, abbiamo telefonato a Madre Elvira!

L'abbiamo sentita tanto presente in mezzo a noi, soprattutto nostre preghiere quotidiane! Però, il sentire la sua voce e sapere da Padre Stefano che la Madre in quel momento ci sorrideva, è stato per tutti noi molto emozionante.

polonia1Toccante il momento della preghiera e del canto che abbiamo vissuto insieme a lei, a Padre Stefano e alle Suore Missionarie della Risurrezione: è stato uno dei più bei momenti di questo pellegrinaggio.

Le parole di Padre Stefano ancora una volta ci hanno confermato che siamo amati e scelti da Dio e dalla Madonna per le cose grandi, belle!

Davanti al Santuario di Jasna Góra, ci aspettava numeroso il gruppo dei genitori polacchi della Comunità per entrare insieme a noi. La Santa Messa conclusiva è stata celebrata dal Vescovo ordinario della Diocesi di Tarnów, S.E.R. Mons. Andrzej Jez. Nella sua omelia, ci ha invitati a continuare l'esperienza del pellegrinaggio nella nostra vita quotidiana, cercando Gesù tramite Maria, nell’ascolto della Parola.

"Gesù non si è mai separato dalla Sua croce, perchè essa è il segno della Vita e della Risurrezione. L'interrogativo che dovrebbe rimanere sempre aperto per ognuno è: Chi è Lui per me? Troveremo la risposta, spezzando il Pane e accogliendo la Parola, operando gesti di carità per tutti che ci incontrano."

Alla fine del pellegrinaggio siamo andati dalle nostre amiche suore, “Serve dell’Immacolata” di Czestochowa, che ci ospitano da tanti anni; ancora un segno che la Provvidenza di Dio non ci abbandona! Dormire su un bel materasso dopo giorni di tende è una cosa meravigliosa!!!

Grazie Signore Gesù per poter vivere questi giorni nella fede, nell'amore e nella speranza! Grazie per il dono della Comunità e per nostra Madre Elvira, che ci insegna vivere in pienezza la nostra vita, senza fermarsi mai.

Grazie a Te, Maria, perché hai chiamato ognuno di noi per dirci ancora una volta che siamo preziosi per Te e per tuo Figlio.

 

CZESTOCHOWA

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