Massimiliano e Valeria



fam.MATTASiamo Massimiliano e Valeria con i nostri quattro bambini: Miriam, Stefano, Andrea e Susanna. Siamo sposati da undici anni. Siamo molto grati a Dio, a Madre Elvira e alla Comunità, che in questo “arduo” ma felice cammino ci hanno accompagnato e continuano a farlo. La nostra storia parte da strade molto diverse, che però si sono incrociate in una terra benedetta da Maria: Medjugorje. Nel 2000, durante un pellegrinaggio io, Valeria, ho fatto tappa nella fraternità “Campo della Vita” e mentre ascoltavo la testimonianza dei ragazzi, sentivo tanto il desiderio di poter un giorno vivere una vita come loro: semplice, vera, pulita, risorta! Quel giorno ho incontrato lo sguardo di Madre Elvira e posso dire che è entrata come una forza nuova dentro di me, che mi ha messo in cammino... Sono rimasta colpita dalle sue parole sulla donna, che deve rispettarsi, volersi bene, che è chiamata ad amare e che non può “addormentarsi”, ma per vivere in pienezza deve pregare! Tutto ciò mi ha letteralmente conquistata e ho pian piano cercato di cambiare vita. Solo diversi anni dopo ho rincontrato quello stesso ragazzo della testimonianza, che oggi è mio marito. Io, Massimiliano, devo la mia vita alla Comunità perché grazie a lei ho imparato a vivere. L’esempio di Madre Elvira, le sue parole buone e vere per tutti, anche se a volte sono state dure, sono state insegnamenti preziosi per vivere meglio la nostra vita cristiana. Oggi quelle parole mi ritornano nella vita di tutti i giorni: sul lavoro, con mia moglie, con i bambini, e non mi hanno mai fatto sentire scoraggiato nonostante le difficoltà. È per questo che desidero ringraziarla, per avermi fatto innamorare di Dio e di questa vita. Nella nostra storia, come in quella di tantissime altre coppie della Comunità, adesso cerchiamo di vivere cristianamente: prima di tutto la preghiera in famiglia, che è la forza per vivere e che ci permette ogni giorno di guardarci negli occhi con un entusiasmo sempre nuovo. Ci fa vedere come siamo realmente, con molti limiti ma con la voglia di lasciarci guarire da Gesù. Piegare le ginocchia ci aiuta a piegare anche il cuore; nonostante le nostre povertà, ci accorgiamo che dopo la preghiera stiamo meglio, siamo più uniti e sereni, ci perdoniamo e possiamo ricominciare sempre! Vivere la fede nel mondo di oggi vuol dire anche andare controcorrente e questo non è facile, ma lo vogliamo fare perché solo così possiamo continuare ad avere la luce negli occhi, quella luce che sempre abbiamo visto negli occhi di nostra Madre Elvira, e che è la nostra forza nei momenti di lotta. Grazie perché ci volete bene. Ve ne vogliamo anche noi! MASSIMILIANO E VALERIA