quaincomCamminiamo insieme verso la Pasqua

DAL CUORE DELLA COMUNITÀ

C01"Laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate al Signore, vostro Dio,
perchè egli è misericordioso e pietoso,
lento all'ira, di grande amore..." (Gl 2,13)

Quaresima, Pasqua, Risurrezione...
a casa nostra non solo solo belle parole, ma sono la verità che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. É il miracolo che avviene nelle nostre vite che si ricostruiscono nella miserciordia di Dio, che risorgono e tornano a gioire grazie al sacrificio, alla lotta contro il male e le sue tentazioni, all'impegno serio e fedele del cammino comunitario.

La Pasqua è un cammino, non si risorge in un attimo, ci vuole il passo di ogni giorno: alzati, mettiti in cammino, fai la fatica del cammino, ma anche vivi la gioia del cammino, perchè il cammino è luogo di lotta, di tentazione, delle "lamentazioni"... ma è anche il luogo in cui Dio si fa Provvidenza.

La Quaresima è il momento in cui tu, nella lotta per combattere il peccato, sperimenti l'azione di Dio. Alziamoci allora e mettiamoci in cammino verso la meta che ci indica la Pasqua, cioè il ritorno a "casa". Noi abbiamo una sola cosa da dire al mondo, da dire ai nostri amici, ai nostri fratelli, da dire a chi vive in fraternità con noi: C02"per piacere lascia che Dio ti possa amare, permetti a Dio di perdonarti, lasciati riconciliare da Dio, lasciati prendere il cuore dall'amore di Dio, Dio te lo ricostruisce. Quel cuore lacerato dal peccato, non dall'amore, lascia che Dio lo riprenda, che lo rigeneri nel suo cuore, perchè anche il tuo cuore sia capace di amare". Questo è il cammino della Quaresima: andare al cuore di Cristo, perchè anche il nostro cuore si ricostruisca, diventi "di carne", un cuore che batte e sa amare.

La Quaresima è poi un tempo di verità. Tutto sommato in Comunità preghiamo sempre, digiuniamo già una volta a settimana, l'elemosina la facciamo nel senso della carità, della condivisione. Ma Gesù mette lì anche una novità: sii vero, sii vero nella preghiera, sii vero nel digiuno, sii vero nell'elemosina, non strombazzare, non fare le cose per farti vedere. Allora la Quaresima è il tempo dell'amore segreto, bello, non falso. Si gioca nel segreto della vita che abbiamo dentro, in quel rapporto intimo, personale, unico, che non riveli agli altri, ma che vivi e che allora gli altri vedono, pur non conoscendolo.

Il cammino quaresimale ci chiede infine di prendere impegni, rinunce concrete e digiuni. C04Dio in questo ci lascia un forte messaggio, ci dice: "Fermi tutti, ho una cosa importante da dirvi: a me non interessa che preghiate, che facciate digiuni o sacrifici, o che vi alziate la notte... a me interessa che la vostra preghiera diventi carità, diventi vita! La Comunità ci ha insegnato che posso pregare quanto voglio, ma se nel mio quotidiano poi parlo di cose sporche, superficiali, se inganno i ragazzi e vivo solo per me stesso, quella preghiera non vale nulla.

É questo il messaggio da cogliere all'inizio della Quaresima: la preghiera e il digiuno, la rinuncia e gli impegni devono diventare vita nuova, dolcezza, un cuore capace di perdonare, un cuore aperto, una carità incarnata nella giornata.

La Quaresima è allora innanzitutto la potenza della confessione, di un Dio che scioglie le nostre catene e spezza ogni giogo nella sua miserciordia. Ma c'è un di più, c'è la nostra parte, il nostro compito. Quello che abbiamo imparato da Madre Elvira ora è da dividere per "guadagnare" qualcuno a Cristo, perchè il suo cuore si apra alla fiducia e si possa innamorare della verità, del bene, della carità.
Che risurrezione, che gioia sarebbe se risorgo da solo? Che bello vedere che Gesù risorto si mostra ai suoi, appare loro, desidera che anche loro risorgano!

 

Testimonianze sulla Quaresima


con02Un tempo prezioso
La Quaresima è un periodo di preghiera, di pentimento e di conversione per poter essere liberi. La Comunità ci propone di viverla intensamente, ritmando il tempo con novene di rinunce e propositi concreti, di sacrifici e di impegni, per arrivare "vivi" e consapevoli alla Pasqua, momento centrale della nostra fede. Ed è così che ho scoperto la bellezza della Quaresima, la sua ricchezza perchè è un periodo in cui tutto è "pieno", in cui la fraternità cammina compatta e ben organizzata, in cui si respira un forte clima di bisogno di pulizia interiore. Oltre alle rinunce comunitarie ci sono anche quelle personali, che ciascuno si prende per lottare dove la sua libertà è più fragile e a volte cade. Ricordo che nei primi anni di cammino comuniatrio facevo un po' il furbo e cercavo di scappare da quello che mi costava più sofferenza e sacrificio. Ora invece ho sperimentato che una rinuncia seria e onesta porta ad una grande liberazione interiore, che si può essere felici senza le"cose", e questo mi riempie dentro, mi sento più forte e più pulito. La Quaresima diventa così preziosa perchè lascia uno spazio al dialogo, all'ascolto, al servizio, al silenzio che si fa preghiera e attesa gioiosa della Pasqua. Josip

con03La Via Crucis
Nel tempo di Quaresima ogni venerdì preghiamo la Via Crucis per prepararci ad entrare nel mistero del Venerdì Santo, rivivendo la Passione di Gesù. All'inizio ci riconosciamo umilmente peccatrici dinanzi a Dio e alle sorelle; questo ci dà l'opportunità di chiederci scusa e rinforzare l'unità tra noi. Pregando la Via Crucis ho scoperto che la bellezza dello spirito è ricordarsi ogni giorno della Passione di nostro Signore, ascoltarla, viverla, unirsi al dolore e all'amore che Lui ha sofferto per me, per l'umanità intera. Quell'amore vince tutto, salva il mondo con la sua misericordia: peccatori pubblici, bambini, ammalati, vecchi, giovani... più nessuno può dirsi escluso! Ho anche compreso che la Via Crucis quotidiana è accettare i miei difetti, l'orgoglio, l'egoismo, i rancori e le rabbie, abbracciare la mia coce, perdonare me stessa e fidarmi delle sorelle, riconoscendo il volto di Gesù nel loro sguardo che mi trasmette fiducia e speranza. La Via Crucis tocca l'intimo del nostro spirito, commuove il cuore e ci spinge all'incontro con Gesù, il Crocifisso Risorto. Natasa

C03Il silenzio
In Comunità ho scoperto il dono e il valore del silenzio. Credo sia un momento importante nella preghiera e nella vita quotidiana per imparare ad ascoltare Dio, gli altri  noi stessi. Grazie al silenzio ho sperimentato che posso vedere meglio le mie povertà, capisco quanto devo ancora camminare per incontrarlo e maturare nella fede, e riesco di più a ringraziarlo per quello che ha operato e opera ogni giorno in me. Durante la Quaresima apprezzo di più i piccoli segni d'amore di Dio e degli altri, ed anche la sofferenza davanti a Lui trova un senso: il silenzio mi avvicina al mistero della passione di Gesù, della sua solitudine e delle sue lacrime nel Getsemani, della sua fede tenace sul Calvario, del sacrifio della Croce, fino all'esplosione della sua Risurrezione. É un cammino in cui ritrovo la forza e il senso per scegliere il bene e la vita. Martina

con01

Una confessione fatta bene
Tante volte ho sperimentato che nel momento della caduta del peccato, il male è venuto e diceva: "Ma guarda cosa hai fatto, guarda come sei incoerente..." ed è cresciuta tantissima rabbia dentro me, una sofferenza fortissima perchè mi sono sporcato ed ho ferito anche gli altri. In quel momento ho proprio bisogno di dire il mio peccato, di confessarmi bene, di vivere quel momento che è come una doccia interiore, una liberazione, di riconfermare a me stesso che Dio mi ama e mi apprezza non per quello che so fare di buono, ma perchè sono suo figlio. Questo è il bello della vita cristiana: avere sempre la possibilità di ripartire, di fare una confessione seria e vera, di risorgere. I frutti che ne derivano mi rendono felice: divento ogni volta più forte, maturo, vero, autentico... tutto quello che vorrei essere e che Dio vuole per me. Georg

 

 

Verso la risurrezione giorno dopo giono...